Perugia · 17 Agosto 2026

Razziata la scuola di Cantalupo (Bevagna): portati via impianti elettrici e idrici prima dell'inaugurazione

La sindaca Annarita Falsacappa parla di gesto grave e annuncia che l'amministrazione non si arrenderà

Razziata la scuola di Cantalupo (Bevagna): portati via impianti elettrici e idrici prima dell'inaugurazione

Ignoti hanno razziato la scuola di Cantalupo, frazione di Bevagna, durante la notte, asportando componenti degli impianti elettrici e manomettendo il quadro idrico centrale situato nel seminterrato. L'episodio è avvenuto a poche ore dall'inaugurazione programmata per il 13 settembre.

Secondo le prime ricostruzioni, i responsabili hanno agito in modo mirato e senza lasciare evidenti segni di scasso: sono stati tolti e tagliati interruttori magnetotermici, salvavita dei quadri elettrici, placche e interruttori delle aule. La manomissione del quadro idrico è stata definita dall'amministrazione più vicina a un atto di sabotaggio che a un semplice furto.

La sindaca di Bevagna, Annarita Falsacappa, ha espresso forte amarezza per l'accaduto: "Siamo esterrefatti da tanta e tale delinquenza - ha dichiarato in una nota ufficiale - Questa scuola, che avremmo dovuto inaugurare il 13 settembre, rappresenta il frutto di un impegno collettivo enorme".

L'opera, frutto di mesi di lavoro che hanno coinvolto uffici comunali, tecnici, la ditta esecutrice e numerosi operai, viene ora descritta dall'amministrazione come vanificata nel momento in cui si è riscontrata la sottrazione e la manomissione dei componenti.

Per la giunta comunale la riapertura nei tempi previsti non era soltanto un adempimento burocratico, ma la giusta ricompensa per il lavoro svolto; l'episodio di vandalismo ha dunque trasformato l'attesa soddisfazione in amarezza e preoccupazione.

La sindaca ha annunciato fermezza nel reagire: "Di certo non ci arrenderemo e faremo il possibile per contrastare con armi diverse la bassezza di tali mezzi". L'amministrazione indica come risposta la riapertura della scuola, sottolineando che "l'istruzione e la cultura siano gli strumenti più efficaci contro la delinquenza, la mancanza di rispetto, il sopruso e la strafottenza".

L'appello finale rivolto a chi ha compiuto il gesto è stato chiaro: "Di certo rubare non paga, rubare in una scuola, ancora meno!". Al momento non sono stati resi noti dettagli su eventuali indagini o tempistiche per i lavori di ripristino.

Fonte: Raccontiamo Perugia

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