Perugia · 28 Settembre 2026

Tribunale sospende pignoramento per insegne fino a 5 mq: fermata la riscossione per due imprese di Perugia

Il giudice ha rilevato l'esenzione prevista dal regolamento comunale e ha disposto la sospensione dell'esecuzione

La vicenda riguarda due imprese umbre con sede a Perugia che avevano ricevuto richieste di pagamento per l'esposizione di insegne di esercizio. In uno dei casi il titolare aveva già presentato un'istanza in autotutela per segnalare l'esenzione, senza però ricevere risposta dalla società concessionaria della riscossione.

La procedura di riscossione, promossa dalla Dogre srl — iscritta all'Albo dei soggetti abilitati alla riscossione per i comuni di Perugia e Terni — è proseguita fino al pignoramento presso la banca, contro il quale è stata presentata opposizione al Tribunale di Terni con l'assistenza dell'Unione Nazionale Consumatori Umbria e dell'avvocato Elisabetta Congiusta.

Con l'udienza del 4 settembre 2026 il giudice ha disposto la sospensione dell'esecuzione, ritenendo le ragioni dell'opponente "almeno prima facie fondate". Il provvedimento fa riferimento al regolamento comunale di Perugia e alla normativa che esenta dal canone pubblicitario le insegne di esercizio che identificano la sede dell'attività, con superficie complessiva fino a 5 metri quadrati.

Il Tribunale ha inoltre chiarito che l'espressione "fino a 5 metri quadrati" comprende anche le insegne aventi superficie esattamente pari a 5 mq. Alla luce di questa valutazione, l'opposizione è stata considerata idonea a sospendere l'azione esecutiva, in presenza di un "innegabile periculum in mora" rappresentato dalla possibilità che l'ente autorizzato prelevi le somme senza ulteriori autorizzazioni.

Dogre srl non si è costituita né è comparsa all'udienza: per questo il giudice l'ha condannata al pagamento della metà delle spese cautelari, ritenendo che la mancata costituzione non abbia contribuito ad aggravare tali oneri. L'Unione Nazionale Consumatori Umbria, tramite il presidente Damiano Marinelli, ha sottolineato che la soglia dei cinque metri quadrati costituisce un'esenzione espressamente prevista e che, nonostante ciò, il proprio assistito si era trovato alle prese con la procedura di pignoramento.

Il Tribunale ha assegnato alle parti un termine perentorio di quaranta giorni per la riassunzione dell'opposizione davanti al giudice di merito e ha fissato la verifica dello stato della procedura per il 28 ottobre 2026.

Fonte: Raccontiamo Perugia

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