Perugia · 28 Settembre 2026

Trasferimenti immobiliari tra ex coniugi: la Corte d'Appello di Perugia esclude automatismi nella revocatoria

Per annullare cessioni concluse in sede di separazione servono prove di danno concreto e consapevolezza del pregiudizio

La Corte d'appello di Perugia ha rigettato l'azione revocatoria intentata dai creditori contro l'accordo di separazione che prevedeva il trasferimento di un immobile dall'ex marito all'ex moglie. I giudici hanno chiarito che tali trasferimenti non sono nulli di per sé e non devono essere automaticamente interpretati come un mezzo per sottrarre patrimonio ai creditori.

Secondo la decisione, per ottenere l'annullamento di un atto di compravendita o di cessione i creditori devono provare due elementi concorrenti. Il primo è il danno concreto, cioè che l'operazione abbia effettivamente impoverito in modo documentabile la garanzia patrimoniale del debitore. Il secondo è la consapevolezza del pregiudizio: sia chi cede il bene sia chi lo riceve devono essere consapevoli che l'atto danneggia i diritti dei creditori.

I magistrati hanno precisato che non è necessario che l'acquirente conosca nei dettagli l'ammontare o la natura del debito specifico. È sufficiente invece che emerga una percezione chiara del fatto che l'operazione sottrae risorse rilevanti destinate a soddisfare crediti.

La Corte ha altresì escluso che il solo rapporto di coniugio o parentela costituisca una presunzione automatica di malafede. Possono, invece, costituire indizi rilevanti elementi anomali nell'atto, come prezzi palesemente al di sotto del valore di mercato o clausole insolite, che richiedono un approfondimento probatorio.

La pronuncia si allinea alla giurisprudenza della Corte di Cassazione secondo la quale i trasferimenti effettuati in sede di separazione con funzione solutorio-compensativa sono legittimi quando servono a regolare i rapporti patrimoniali tra i coniugi.

I giudici hanno infine ricordato che spetta sempre al magistrato valutare in modo unitario e complessivo tutti gli indici raccolti, evitando automatismi e presunzioni, prima di decidere sull'eventuale revocatoria dell'atto.

Fonte: Raccontiamo Perugia

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