Perugia: imputato per falso in atto pubblico, pena pecuniaria fissata a 25 euro al giorno
Accuse legate a una comunicazione all'Agenzia Forestale sulla classificazione e sui tagli di un bosco nel comune di Perugia
Il procedimento, avviato il 28 novembre 2023, riguarda una comunicazione inviata all'Agenzia Forestale Regionale di Perugia nella quale, secondo gli inquirenti, il legale rappresentante di un'importante istituzione perugina avrebbe attestato il falso relativamente a operazioni di taglio bosco su alcune particelle nel territorio comunale.
Secondo le contestazioni, nella documentazione l'uomo avrebbe indicato che il bosco era governato a "ceduo matricinato", mentre gli accertamenti effettuati avrebbero fatto emergere che si tratta di un bosco derivato da seme e quindi classificabile come "alto fusto". Nella stessa pratica sarebbe stata dichiarata la data di un taglio nel 1998, circostanza che contrasterebbe con il piano di coltura e conservazione da cui risulterebbe invece la conclusione delle operazioni di rimboschimento nel 1997 e la riconsegna dei terreni al proprietario.
Il giudice, valutata la perseguibilità d'ufficio del reato, ha ritenuto di non dover disporre misure di sicurezza personali e ha optato per la conversione della pena detentiva in una pena pecuniaria. In applicazione del principio del "favor rei", la quantificazione della conversione è stata fissata a 25 euro per ogni giorno di pena detentiva.
L'indagato è assistito dall'avvocato Marco Piazzai. Le informazioni in questo articolo si basano sugli elementi contenuti nel fascicolo e nelle comunicazioni ufficiali relative al procedimento; non sono state inserite integrazioni o dichiarazioni aggiuntive non presenti negli atti richiamati.