Aggressioni sul bus P4 a Perugia: cinquantenne rinviato a giudizio per molestie, percosse e minacce
I fatti risalgono al 5 febbraio 2022; indagini coinvolgono giovani di diverse nazionalità e un episodio con una sega
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia ha citato direttamente a giudizio un uomo di 50 anni, difeso dall’avvocato Michele Giuliani, per fatti avvenuti il 5 febbraio 2022 a bordo di un autobus della linea P4 in direzione Pretola.
Secondo l’accusa, l’imputato è chiamato a rispondere di più reati: molestie nei confronti di un giovane di 23 anni di nazionalità cubana — a cui avrebbe cercato insistentemente di parlare e tentato di togliere il cappuccio — percosse nei confronti di un minore cubano di 16 anni, colpito con uno schiaffo, e minacce aggravate rivolte, tra gli altri, a un uomo di 41 anni di nazionalità iraniana, alla donna di 24 anni di nazionalità marocchina e al minore cubano.
La giovane di 24 anni è a sua volta accusata di lesioni personali: secondo l’atto d’accusa avrebbe reagito alla condotta dell’imputato con calci e pugni, provocando all’uomo contusioni multiple e un trauma cranico non commotivo e oculare con una prognosi non inferiore a dieci giorni.
Lo stesso 5 febbraio è contestato un secondo episodio: un gruppo di sei giovani — tra cui lo stesso minore cubano di 16 anni e quattro ragazzi italiani di età compresa tra i 19 e i 21 anni — avrebbe inseguito alcune persone brandendo una sega da falegname e proferendo la minaccia «Ve taglio la testa». Per uno dei ragazzi italiani di 21 anni è contestata anche l’aggravante di aver pronunciato la minaccia usando uno strumento atto ad offendere.
L’imputato cinquantenne è inoltre accusato di porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere per aver avuto con sé la sega da falegname utilizzata nell’inseguimento.
Il giudice del Tribunale di Perugia ha rinviato a novembre la valutazione sulla costituzione di parte civile di un uomo, assistito dall’avvocato Gianni Dionigi, che risulta indicato come accusato di aver reagito alle presunte molestie dell’imputato. La vicenda sarà quindi esaminata più approfonditamente nelle prossime udienze.