Violento temporale in Alto Tevere: allagamenti e danni a Città di Castello e San Giustino
Nel pomeriggio del 9 settembre task force in azione; il sindaco di Città di Castello invita alla prudenza
La Protezione Civile aveva segnalato l'allerta meteo in anticipo: nel pomeriggio del 9 settembre 2026 i temporali che hanno interessato il nord dell'Umbria si sono trasformati in rovesci intensi e locali grandinate, con fenomeni concentrati soprattutto nell'Alto Tevere.
A Città di Castello la perturbazione, durata una ventina di minuti, ha generato numerose richieste di soccorso. Centinaia di chiamate hanno mobilitato una task force composta da polizia locale, volontari della Protezione Civile, carabinieri e il servizio viabilità del Comune, impegnati in interventi sul territorio.
Il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, ha seguito l'evolversi della situazione e ha rivolto un invito alla massima attenzione, segnalando in particolare criticità lungo la provinciale di San Secondo, dove si sono verificati episodi di caduta di rami e piante.
Nel centro storico tifernate diverse reti fognarie hanno ceduto, provocando allagamenti negli appartamenti e trasformando alcune strade in veri e propri torrenti. In un sottopassaggio vicino all'Istituto di Agraria una vettura è rimasta sommersa dall'acqua; la fotografia dell'episodio è stata condivisa sulla pagina Facebook "San Giustino Meteo".
Anche San Giustino è stata colpita dalla bomba d'acqua: dai primi rilievi si segnalano circa 30 mm di precipitazione con strade e scantinati allagati e caduta di rami lungo sentieri e vie. A Città di Castello la stima iniziale è di circa 40 mm tra pioggia e grandine.
Le operazioni di soccorso e la gestione delle criticità sono proseguite nel corso della serata da parte delle forze locali e della Protezione Civile per ripristinare la viabilità e limitare i danni alle abitazioni.