Perugia · 08 Settembre 2026

Il Tribunale di Perugia annulla il testamento che destinava un milione ai poveri di Corciano

Dopo l’accertamento penale sulla falsità della firma, il giudice civile dà ragione alla parente esclusa

Il Tribunale di Perugia annulla il testamento che destinava un milione ai poveri di Corciano

La vicenda ha origine nel 2020, con la morte di una donna centenaria, vedova e senza figli, residente nel territorio di Corciano. Nel liberare l’abitazione è emerso un testamento olografo rinvenuto in un cassetto e consegnato a un notaio, il quale lo ha inserito nel registro nazionale dei testamenti.

Il documento attribuiva l’intero patrimonio ai "povery" del Comune di Corciano; di conseguenza l’amministrazione comunale aveva incassato il lascito. La comparsa del testamento ha però sollevato l’opposizione di una parente, indicata come unica erede legittima secondo la successione prevista dalla legge.

La donna, figlia di una cugina della defunta, si è rivolta all’avvocato Eleonora Crociani e ha impugnato il testamento chiedendo sia l’accertamento del rispetto della successione necessaria, sia una perizia grafologica sulla sottoscrizione.

Nel corso delle indagini è stata avviata anche un’azione penale che ha portato al riconoscimento della falsità della firma apposta sul testamento, sebbene non sia stato possibile individuare l’autore della falsificazione.

Nella causa civile, il Tribunale di Perugia, con sentenza dell’8 settembre 2026, ha dichiarato la nullità dell’olografo. Il provvedimento dispone che i beni tornino all’erede indicata dalla legge e condanna il Comune di Corciano al pagamento delle spese processuali.

La disputa, durata cinque anni, era stata accompagnata da adempimenti fiscali nei confronti della presunta erede, chiamata a pagare Imu e imposte di registro sui beni della deceduta mentre la querelle era ancora in corso. La sentenza civile rappresenta al momento il primo grado della controversia.

Fonte: Raccontiamo Perugia

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