Perugia · 08 Settembre 2026

Riesame revoca gli arresti domiciliari: obbligo di firma a Marsciano per un 34enne

Il tribunale ha accolto certificati medici che documentano una grave patologia respiratoria

Riesame revoca gli arresti domiciliari: obbligo di firma a Marsciano per un 34enne

Il Collegio del Tribunale del Riesame ha revocato gli arresti domiciliari a carico di un uomo di 34 anni, sostituendo la misura con l’obbligo di firma quotidiana alle 11 presso la Stazione dei Carabinieri di Marsciano.

L’uomo è indagato per resistenza a pubblico ufficiale in relazione a un episodio durante il quale, secondo l’ordinanza, avrebbe rifiutato di esibire i documenti durante un controllo, si sarebbe avvicinato con un tentativo di spintonamento e avrebbe pronunciato minacce e frasi ingiuriose nei confronti dei militari. Nella motivazione sono riportate espressioni come "Vi uccido, non mi dimentico del tuo volto", "sbirro di m… infame" e "mi s… tua mamma".

La difesa, rappresentata dall’avvocato Gianni Dionigi, ha ammesso che l’uomo ha pronunciato insulti ma ha negato l’uso di violenza fisica. In sede di riesame è stata sottolineata questa negazione e richiesto un alleggerimento della misura cautelare.

Il Tribunale ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e ha evidenziato il rischio di reiterazione di reati contro i pubblici ufficiali. Tuttavia ha valutato sproporzionata la permanenza agli arresti domiciliari con controllo elettronico, considerando anche le condizioni di salute dell’indagato.

La difesa ha prodotto certificati medici che attestano una grave patologia respiratoria e ha spiegato che la misura restrittiva avrebbe potuto compromettere la gestione della terapia cronica e gli accessi alle visite specialistiche. Il Riesame ha accolto tali documentazioni, ritenendo che le finalità cautelari possano essere assolte con una misura meno afflittiva.

Di conseguenza è stata disposta la presentazione quotidiana dell’indagato presso la Stazione dei Carabinieri di Marsciano alle ore 11 come misura alternativa agli arresti domiciliari.

Fonte: Raccontiamo Perugia

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