Perugia · 04 Settembre 2026

Truffe via WhatsApp, la Polizia segnala un aumento di account compromessi anche in provincia di Perugia

Attacchi «zero-click» su dispositivi Apple e richieste di denaro da contatti apparentemente conosciuti

Truffe via WhatsApp, la Polizia segnala un aumento di account compromessi anche in provincia di Perugia

Negli ultimi giorni la Polizia ha allertato i cittadini umbri, compresi quelli della provincia di Perugia, per una serie di truffe diffuse tramite messaggi su WhatsApp. Le denunce sono aumentate durante l’estate: in molti casi i messaggi sembrano provenire da contatti reali perché gli account sono stati sottratti o compromessi.

Gli investigatori descrivono modalità riconducibili ad attacchi definiti «zero-click», che sfruttano vulnerabilità di versioni non aggiornate di iOS e di WhatsApp su dispositivi Apple. In queste circostanze l’accesso all’account può avvenire senza che la vittima compia azioni come cliccare un link; una volta ottenuto il controllo, i truffatori inviano richieste urgenti di denaro fingendosi persone conosciute.

I messaggi fraudolenti solitamente parlano di emergenze finanziarie immediate — spese impreviste, problemi bancari o acquisti urgenti — esercitando pressione per ottenere bonifici o ricariche telefoniche. La Polizia raccomanda cautela: alla prima anomalia è consigliabile interrompere la conversazione in chat e verificare direttamente mediante una chiamata il contatto che sembra aver scritto.

Particolare attenzione va posta ai link che rimandano a siti esterni a WhatsApp. Secondo la segnalazione della Polizia, pagine fraudolente possono essere usate per ottenere dati personali, credenziali e codici di verifica utili ai criminali per completare il furto dell’account e proseguire le richieste truffaldine.

Tra le misure indicate dagli agenti per individuare e ridurre il rischio ci sono il controllo periodico della sezione “Dispositivi collegati” di WhatsApp per disconnettere sessioni non riconosciute, l’attivazione della verifica in due passaggi, la limitazione del download automatico di contenuti e allegati e la protezione del dispositivo con codice, Touch ID o Face ID.

Se l’account risulta compromesso, la Polizia invita ad avvisare subito i propri contatti per chiedere di non rispondere a eventuali richieste di denaro e ad avviare la procedura di recupero dell’account. Viene inoltre ribadito di non comunicare mai codici di verifica, PIN, password o altre credenziali, neppure a persone che dichiarino di essere amici o familiari, e di non inserire dati personali su pagine raggiunte tramite link ricevuti in chat.

Per dubbi o per segnalazioni la Polizia ricorda la possibilità di rivolgersi alla Polizia postale tramite il sito www.commissariatodips.it. Gli agenti che hanno diffuso l'avviso operano anche sul territorio umbro, compresa la provincia di Perugia.

Fonte: Raccontiamo Perugia

Torna a Perugia