Coltelli in provincia di Perugia: 27 episodi nei primi nove mesi del 2026
Risse, minacce e denunce tra Perugia e comuni limitrofi; ultimo caso grave a Colombella il 3 settembre
Le forze dell'ordine della provincia di Perugia hanno segnalato 27 episodi collegati all'uso o al porto di coltelli e altri strumenti da taglio nei primi nove mesi del 2026. Tra questi sono conteggiati sette casi in cui la lama è comparsa durante liti o aggressioni, diciassette denunce per porto abusivo di oggetti atti ad offendere (senza aggressione fisica in atto) e tre episodi classificati come estorsione o rapina con un'arma da taglio.
L'episodio più recente e grave risale al 3 settembre a Colombella: un ragazzo di 18 anni è stato ricoverato all'ospedale Santa Maria della Misericordia con dieci giorni di prognosi dopo essere stato colpito da quattro coltellate, una delle quali in prossimità dei polmoni. Secondo le ricostruzioni, la ferita è avvenuta nel corso di una rissa tra due gruppi di giovani nel parco della frazione; Polizia e Carabinieri sono intervenuti e stanno indagando mentre i partecipanti si sono dileguati.
Nei mesi precedenti sono stati denunciati o arrestati diversi soggetti in casi distinti: tra fine agosto un uomo trovato a bivaccare nel centro di Perugia con un coltello (segnalato anche per oltraggio a pubblico ufficiale), e il 21 agosto a Foligno il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico per una coppia accusata di minacce e di aver mostrato un coltello per estorcere denaro ai genitori dell'uomo. Altri episodi registrati includono minacce con coltelli in strada Pievaiola (17 agosto), una denuncia a Bastia Umbra per minacce con un grosso coltello (9 agosto), il ritrovamento di un coltello a serramanico nei pressi del capolinea dei bus a Fontivegge (7 agosto) e denunce a Città di Castello, Corciano, Campello sul Clitunno e Foligno per possesso o uso di armi bianche in contesti che vanno dallo spaccio alle liti private.
Nel corso del 2025 la Questura ha documentato il sequestro di 61 coltelli e la confisca di 31 armi da fuoco in città e provincia, dati che il servizio ricorda come contesto di riferimento. A livello regionale, riferisce la fonte, nei primi sei mesi del 2025 in Umbria erano stati registrati 37 episodi di aggressione con coltello e oltre 20 denunce per porto abusivo di armi da taglio, con un aumento rispetto al 2024.
Le cronache riportano anche l'intervento di informatori civici in episodi come quello di piazza IV Novembre del 22 dicembre, quando la segnalazione e la custodia dell'arma hanno permesso alle forze dell'ordine di intervenire prontamente; il modello di collaborazione è stato richiamato dal consigliere delegato Antonio Donato e dalla Sindaca, che hanno evidenziato «attenzione, collaborazione e coordinamento».
Le vicende segnalate compongono un quadro in cui non emerge un unico profilo dell'autore: gli episodi coinvolgono soggetti di età e nazionalità diverse, cittadini con precedenti e persone in stato di disagio o alterazione, e si distribuiscono tra centro storico, periferie e comuni della provincia. Le indagini sono in corso sui casi più recenti e le forze dell'ordine mantengono attività di controllo e prevenzione sul territorio.