Perugia · 04 Settembre 2026

Tar Umbria annulla esclusione dalla maturità per una studentessa della provincia di Perugia

I giudici: la scuola non ha valutato nel merito le certificazioni mediche

Tar Umbria annulla esclusione dalla maturità per una studentessa della provincia di Perugia

Il Tribunale amministrativo regionale dell'Umbria ha annullato il provvedimento con cui una studentessa dell'ultimo anno, iscritta in un istituto della provincia di Perugia, era stata esclusa dall'esame di Stato per aver superato il limite del 25% del monte ore annuale di assenze. La ragazza è assistita dalle avvocate Francesca Malgieri Proietti e Claudia Angeletti.

Durante l'anno la studentessa ha totalizzato assenze pari al 29,26% del monte ore. La sintomatologia che aveva causato le assenze è stata successivamente ricondotta a malattia celiaca, diagnosticata ufficialmente a maggio 2026. La scuola aveva ritenuto valide ai fini della deroga soltanto 32 ore su 86 documentate, escludendo gli altri certificati perché presentati oltre il termine di 15 giorni previsto da una circolare interna.

Secondo il Tar, il consiglio di classe si è limitato a una verifica formale della tempestività dei certificati senza valutare nel merito la documentazione: i giudici hanno rilevato che il termine dei 15 giorni era stato applicato come una preclusione automatica, trasformando un presidio organizzativo in una causa di decadenza. Nella motivazione è stato rilevato che "la scuola non ha valutato le certificazioni".

In udienza è emersa anche una discrepanza sulle modalità di deposito dei documenti: la ricorrente ha dichiarato di aver consegnato i certificati presso la succursale, mentre la scuola ha sostenuto che la segreteria è presente solo nella sede centrale. Il Tar ha ritenuto che il consiglio di classe avrebbe dovuto valutare tutte le certificazioni disponibili al momento dello scrutinio e verificare se le assenze potessero rientrare nelle deroghe previste per motivi di salute o per malattie croniche certificate.

Con la sentenza il Tribunale ha ordinato all'Amministrazione di rivalutare la posizione della studentessa entro sette giorni, tenendo conto della documentazione medica e della possibilità di valutare gli apprendimenti attraverso le prove già effettuate. In caso di esito favorevole, la candidata potrà sostenere l'esame nella sessione straordinaria prevista per il 2026.

Fonte: Raccontiamo Perugia

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