Allarme furti a Lacugnana, residenti segnalano incursioni e segni di 'spionaggio'
Recinzioni tagliate, magliette sui rami e case visitate più volte: abitanti esasperati
I cittadini di Lacugnana, frazione del comune di Perugia, segnalano da mesi una serie di furti nelle abitazioni e una crescente preoccupazione per le modalità con cui vengono compiuti i colpi. Secondo le denunce raccolte, i ladri sarebbero entrati in casa anche a volto scoperto, incuranti della presenza dei proprietari e delle telecamere, portando via denaro, gioielli e preziosi dagli arredi e dalle casseforti.
I residenti raccontano di aver trovato recinzioni tagliate e segni di passaggi nel bosco, oltre a oggetti lasciati intenzionalmente sui rami — indicate come magliette — per ritrovare i percorsi verso i giardini delle abitazioni. Ogni mattina vengono inoltre riscontrati elementi che fanno pensare a una attività di osservazione preventiva: carte di snack, mozziconi di sigarette e luci da giardino spostate, probabilmente usate come torce.
Le vittime riferiscono episodi in cui i malviventi hanno agito nonostante la presenza degli anziani in casa; in un caso una donna ha raccontato che il ladro ha smesso il furto solo dopo aver sentito il rumore del motore dell’auto del figlio che rientrava. I residenti affermano che una foto nitida del presunto autore del furto è in possesso della Polizia.
I conteggi parlano di quattro case visitate dai ladri negli ultimi giorni e di circa una decina di furti nelle prime due settimane di agosto. La chat di quartiere è molto attiva: i vicini si avvisano reciprocamente della presenza di persone sconosciute e circolano immagini e segnalazioni su movimenti sospetti.
Secondo i residenti, il bosco di Lacugnana è trascurato e più volte la recinzione è stata trovata tagliata; il cancello del secondo accesso alle piscine sarebbe rimasto aperto da tempo. Queste condizioni, dicono, favorirebbero l’utilizzo della boscaglia come punto di partenza per le incursioni: i ladri lascerebbero le auto nella parte opposta, attraverserebbero il bosco, entrerebbero nelle abitazioni e poi fuggirebbero. In alcuni casi parte della refurtiva è stata rinvenuta proprio nella zona boschiva, abbandonata nella fuga.
Un residente ha riferito di aver riconosciuto nella chat il volto di un uomo che qualche settimana prima era stato fermato mentre si aggirava di notte nella strada privata; all’epoca l’uomo avrebbe risposto di essere semplicemente "in passeggiata". I vicini chiedono maggiore attenzione e interventi per la tutela della sicurezza nella zona.
Le informazioni contenute nell’articolo si basano sulle testimonianze dei residenti e sulle segnalazioni raccolte; risulta inoltre che la Polizia possiede immagini riconducibili a un presunto autore dei reati.