Perugia · 21 Agosto 2026

La Cassazione conferma la consegna alla Germania di un 36enne fermato a Perugia

Respinto il ricorso contro l'estradizione, la decisione della Corte d'appello di Perugia viene confermata

La Cassazione conferma la consegna alla Germania di un 36enne fermato a Perugia

La vicenda riguarda un cittadino rumeno di 36 anni fermato a Perugia il 12 febbraio 2026 su mandato di arresto europeo emesso dalle autorità tedesche. L'uomo è accusato di un furto con scasso commesso in Germania tra il 27 marzo e il 27 aprile 2023.

La Corte d'appello di Perugia aveva disposto la consegna dell'uomo alle autorità tedesche. Contro quella decisione la difesa, rappresentata dall'avvocato Romina Fontetrosciani, aveva presentato ricorso alla Corte di Cassazione, sollevando due motivi principali: un presunto superamento dei termini massimi della misura cautelare e la richiesta di approfondimenti istruttori sul quadro indiziario e sulla qualificazione giuridica del fatto.

La Cassazione ha ritenuto i motivi "manifestamente infondati" e ha dichiarato inammissibile il ricorso. Sul primo punto i giudici hanno osservato che l'oggetto del provvedimento impugnato è la decisione sulla consegna e non lo "status libertatis" del ricorrente, affermando che un eventuale superamento dei termini cautelari non invalida il provvedimento di consegna.

Quanto al secondo motivo, la Corte ha richiamato le modifiche normative intervenute sul mandato di arresto europeo dopo il 2021, precisando che la mancata indicazione dei "gravi indizi di colpevolezza" non costituisce più motivo di rifiuto della consegna. La valutazione sulla fondatezza delle accuse, ha concluso la Cassazione, compete al giudice tedesco che esaminerà il caso dopo l'estradizione.

Con la pronuncia della Suprema Corte si chiude quindi il percorso giurisdizionale italiano relativo al mandato di arresto europeo: l'uomo sarà consegnato alle autorità tedesche per le ulteriori fasi processuali.

Fonte: Raccontiamo Perugia

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