Perugia: due detenuti forzano le sbarre nel reparto isolamento di Capanne
Il Sappe denuncia danni e carenze, la polizia penitenziaria ha bloccato i due sospetti
Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato Sappe, nella serata di mercoledì 19 agosto due detenuti ristretti nel reparto di isolamento del carcere di Capanne sono riusciti a forzare le sbarre delle rispettive camere detentive e a uscire dalle celle, devastando il reparto.
Il segretario del Sappe, Fabrizio Bonino, ha riferito che i due sono stati fermati dallo sbarramento della sezione e che il gesto sarebbe stato finalizzato a raggiungere un altro detenuto presente nel reparto «per regolare precedenti contrasti». Bonino ha sottolineato che «solo il tempestivo e professionale intervento della polizia penitenziaria ha evitato il peggio, bloccando i soggetti e ripristinando l'ordine».
Nel dettaglio, uno dei due detenuti è descritto come di nazionalità albanese e sottoposto al regime di sorveglianza particolare ex art. 14-bis dell'ordinamento penitenziario; secondo il Sappe era stato trasferito da meno di un mese dall'istituto penitenziario di Ancona. L'altro è indicato come di origine siciliana e si trovava in isolamento «volontariamente» dopo aver scontato una sanzione disciplinare.
Il sindacato ha definito l'episodio «non un incidente isolato», denunciando una serie di criticità della struttura: condizioni fatiscenti, sbarre che si forano e piegano con facilità, carenze di organico, turni serali e notturni scoperti e detenuti che circolano fuori dalle celle. In conclusione, il Sappe ha chiesto un azzeramento e una ricostruzione della catena di comando dell'istituto.
Al momento della pubblicazione non risultano nel testo fonti ufficiali dell'amministrazione penitenziaria locali che abbiano rilasciato dichiarazioni in merito all'accaduto; la ricostruzione qui riportata si basa sulle comunicazioni del Sappe diffuse il 19-20 agosto 2026.