Carabinieri di Perugia in piazza contro le truffe agli anziani: gazebo informativi e campagne di prevenzione
Campagna provinciale per illustrare le tecniche più comuni e come riconoscere situazioni sospette
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Perugia, in sintonia con il Comando regionale e con il supporto della Prefettura, promuove in provincia una campagna capillare di prevenzione contro le truffe agli anziani.
L’iniziativa prevede l’allestimento di gazebo informativi nelle principali piazze dei comuni della provincia, in occasione delle giornate festive. Attraverso questi punti di informazione i Carabinieri intendono illustrare le tecniche più comuni utilizzate dai truffatori e aiutare i cittadini a riconoscere segnali di comportamento sospetto.
Tra i raggiri descritti dall’Arma figurano il caso del finto carabiniere o del finto avvocato che contatta telefonicamente la vittima sostenendo che un familiare è coinvolto in un incidente o è stato fermato e chiedendo denaro o gioielli; la telefonata del presunto operatore bancario che segnala movimenti anomali sul conto; la presentazione alla porta come tecnico di utenze o incaricato di enti pubblici per ottenere l’ingresso in casa; e la cosiddetta “tecnica dell’abbraccio”, praticata in strada per sottrarre oggetti di valore approfittando della vicinanza.
Il Prefetto di Perugia, Paolo Canaparo, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando l’attenzione dell’Arma verso le persone più vulnerabili e ricordando che la Prefettura opera, in linea con le direttive del Ministro dell’Interno Piantedosi, per favorire azioni condivise a tutela della sicurezza sul territorio.
I Carabinieri raccomandano di non far entrare in casa persone non riconosciute e di verificare sempre l’identità degli incaricati attraverso canali ufficiali. Si ricorda che le società di servizi pubblici e gli enti non richiedono pagamenti in contanti presso i domicili e che appartenenti alle forze dell’ordine non chiedono denaro, oro o gioielli per pagare cauzioni o sanzioni.
In caso di dubbi o richieste sospette viene invitato a contattare il numero unico di emergenza 112, a non consegnare denaro o oggetti di valore e a coinvolgere familiari e conoscenti per condividere le informazioni e rafforzare la protezione delle persone anziane.