Perugia: famiglia si oppone all’archiviazione per la morte di Hongyu Tu
La difesa chiede accertamenti sulla dinamica della caduta e sui messaggi WeChat
La vicenda giudiziaria sulla morte di Hongyu Tu, giovane di nazionalità cinese trovato morto a Perugia dopo una caduta nel cortile antistante la propria abitazione, prosegue tra opposizioni e richieste di supplementi d’indagine.
La Procura della Repubblica di Perugia, con il pubblico ministero Vedovato, ha avanzato la richiesta di archiviazione del procedimento ritenendo la notizia di reato priva di rilevanza penale e non emergendo elementi che facciano ipotizzare il coinvolgimento di terzi nella morte.
I familiari della vittima, attraverso l’avvocato Leonardo Orioli del foro di Perugia, hanno però formalmente presentato opposizione alla richiesta di archiviazione ai sensi dell’articolo 410 del codice di procedura penale. La difesa sostiene che gli elementi acquisiti finora non escludono con certezza né l’intervento di altre persone nella precipitazione, né un possibile ruolo di terzi nell’istigazione o nell’aiuto al suicidio (articolo 580 del codice penale).
Tra le richieste istruttorie rivolte al giudice per le indagini preliminari figura l’esecuzione di una perizia fisico‑cinematica per ricostruire con precisione l’altezza e l’esatta finestra o punto di caduta, al fine di verificare se l’accesso al punto di impatto sia potuto avvenire autonomamente o con un’eventuale assistenza. La difesa ha inoltre sollecitato l’acquisizione dei dati relativi all’applicazione WeChat/Weixin, segnalando che gli accertamenti svolti finora si sono concentrati sulla linea telefonica con operatore italiano e trascurerebbero il canale di comunicazione abitualmente usato dai cittadini cinesi.
L’autopsia effettuata dal medico legale Luca Tomassini ha evidenziato la compatibilità delle lesioni con una caduta, eventualmente dal ballatoio delle scale condominiali in via Monteluce; secondo il referto non sarebbero emersi segni riconducibili a un’aggressione o a un investimento.
L’udienza davanti al gip si è svolta il 16 ottobre e al momento non è stata ancora sciolta la riserva: il giudice potrà disporre i supplementi d’indagine richiesti o accogliere la richiesta di archiviazione della Procura.
Nel frattempo la memoria del giovane resta viva tra i familiari e la comunità. In occasione del recente anniversario della scomparsa, il funerale si era svolto al cimitero di campagna di Rabatta, con la presenza del padre, dell’avvocato Orioli, di rappresentanti dell’associazione degli studenti e della comunità cinese, e con riti tradizionali orientali.
Le indagini hanno inoltre ricostruito alcuni elementi della vita privata del ragazzo: Hongyu avrebbe detto ai genitori in Cina di essersi laureato e di aver ottenuto un lavoro in Italia, circostanze che gli inquirenti hanno ritenuto non corrispondere al vero, essendo emerso che non aveva frequentato l’università né un impiego regolare, vivendo con il sostegno economico della famiglia e avendo indicato un biglietto di ritorno per le festività come partenza che poi non corrispondeva alla realtà.