Stalker arrestato a Spoleto dopo l'allarme inviato da un dispositivo di geolocalizzazione
La donna si era nascosta in un bar con la figlia; l'uomo aveva violato il divieto di avvicinamento
Una donna ha chiamato aiuto dopo essersi accorta di trovarsi a breve distanza dal proprio persecutore nonostante un provvedimento giudiziario che gli imponeva di mantenere almeno mille metri di distanza.
La vittima, insieme a un’amica e alla figlia, si è rifugiata in un bar della città di Spoleto e ha attivato un dispositivo di geolocalizzazione e di richiesta di aiuto. La segnalazione ha permesso alle forze di polizia di raggiungere tempestivamente il luogo.
Le immagini della videosorveglianza del locale hanno mostrato che l’uomo, dopo essersi allontanato, è rientrato nel bar dove la donna si era nascosta. Gli agenti si sono quindi recati presso l’abitazione dell’indagato e lo hanno accompagnato negli uffici del Commissariato per l’identificazione.
A seguito delle operazioni di identificazione l’uomo è stato dichiarato in arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, è stato collocato agli arresti domiciliari.
Secondo quanto riportato dalla ricostruzione, il provvedimento del Giudice prevedeva che il presunto persecutore non si avvicinasse alla vittima per una distanza minima di mille metri.