Perugia · 28 Ottobre 2026

Sindaco di Passignano assolto dall'accusa di truffa aggravata

Il giudice ha escluso la sussistenza del fatto contestato relativa ai contributi previdenziali

Sindaco di Passignano assolto dall'accusa di truffa aggravata
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Il giudice Elena Mastrangeli ha assolto Sandro Pasquali, sindaco di Passignano sul Trasimeno, dall'accusa di truffa aggravata nei confronti del Comune di Passignano, motivando la decisione con la formula “perché il fatto non sussiste”. L'imputazione riguardava presunte irregolarità sui contributi previdenziali dopo l'ingresso di Pasquali nel gruppo del Partito Democratico in consiglio regionale.

Il pubblico ministero Anna Maria Greco aveva chiesto una condanna a due anni e cinque mesi. Pasquali era stato in precedenza prosciolto, ma nel giugno 2025 la Corte d’appello di Perugia aveva annullato quel proscioglimento accogliendo il ricorso della procura di Perugia, allora guidata da Raffaele Cantone, e aveva disposto il nuovo processo che si è ora concluso.

Dopo la vittoria al congresso regionale del Partito Democratico dell'Umbria, Pasquali aveva deciso di fare un passo di lato per affrontare il procedimento giudiziario, consentendo a Damiano Bernardini di prendere la guida del percorso congressuale.

Sulla sentenza è intervenuto il senatore del Pd Valter Verini, che ha definito l'assoluzione "una bella notizia" per Pasquali, la sua famiglia e i suoi concittadini. Verini ha ricordato di aver espresso cinque anni fa rispetto per l'azione della magistratura e fiducia nell'estraneità del sindaco a comportamenti scorretti, dicendo di averlo visto "all'opera con correttezza nell'interesse delle istituzioni e della sua comunità".

La decisione del tribunale chiude il procedimento penale che aveva accompagnato Pasquali negli ultimi anni e conferma, secondo i sostenitori citati, la sua integrità.

Fonte: Raccontiamo Perugia

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