Perugia · 27 Ottobre 2026

Operaio di 20 anni muore a Valtopina schiacciato da un rullo compressore

L'incidente è avvenuto nella frazione Santa Cristina: la procura di Spoleto ha sequestrato il mezzo

Operaio di 20 anni muore a Valtopina schiacciato da un rullo compressore
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Rogert Ajdini, 20 anni, residente a Trevi, ha perso la vita martedì 27 ottobre a Valtopina, in provincia di Perugia, durante un intervento stradale nella frazione di Santa Cristina.

L'incidente è avvenuto intorno alle 8 nella località Sasso. Il ragazzo stava lavorando per una ditta specializzata di Foligno, incaricata dal Comune di rifare la strada. Era alla guida di un rullo compressore quando, per cause in fase di accertamento, il mezzo è finito in una scarpata e lo ha travolto.

All'arrivo dell'elisoccorso del 118 Rogert era già morto; sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, i vigili del fuoco e i tecnici della Usl Umbria 2.

La procura di Spoleto ha posto sotto sequestro il mezzo da lavoro, ha aperto un fascicolo e disposto tutti gli accertamenti del caso. La salma è a disposizione dell'autorità giudiziaria e molto probabilmente verrà disposta l'autopsia. Il prefetto di Perugia, Paolo Canaparo, ha convocato una riunione d'urgenza con tutti gli organismi di vigilanza.

Il sindaco di Valtopina, Gabriele Coccia, ha espresso il cordoglio del Comune: “Una tragedia che lascia tutti attoniti e addolorati, di fronte a una vita spezzata così prematuramente. In questo momento di immensa tristezza, rivolgiamo ai familiari e ai suoi cari il nostro pensiero più sincero e la nostra più sentita vicinanza, porgendo le più profonde condoglianze. Ci stringiamo a loro in questo momento di dolore, con la speranza che possano trovare la forza per affrontare una perdita così grande”.

Anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha commentato l'accaduto: “È straziante pensare che una vita così giovane possa essere spezzata mentre sta svolgendo il proprio lavoro - ha sottolineato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti -. La perdita di un ragazzo di vent’anni è una ferita grave per tutti noi, che colpisce al cuore l’intera collettività”.

Le organizzazioni sindacali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Umbria hanno rilasciato una dura presa di posizione: “Non possiamo indignarci il giorno di una tragedia e tornare alla normalità quello successivo – denunciano Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Umbria –. Servono responsabilità precise e interventi concreti, senza compromessi dettati dai tempi di esecuzione o dalle esigenze economiche. Nessuna opera, nessuna scadenza e nessun risparmio possono valere più di una vita umana”.

Le autorità hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell'incidente.

Fonte: Raccontiamo Perugia

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