Furto di 450 kg di rame sulla Ferrovia centrale umbra: due arresti a Fratta Todina
I carabinieri del Radiomobile di Todi bloccano i sospetti dopo inseguimento; refurtiva restituita e attrezzi sequestrati
I carabinieri del Radiomobile di Todi hanno arrestato in flagranza un 20enne e un 43enne, entrambi senza fissa dimora, di origini rom e già noti alle forze di polizia, ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso di cavi in rame.
Una pattuglia in servizio lungo la strada regionale 397, nella frazione di Monte Molino, ha intercettato un’autovettura proveniente da Fratta Todina. Alla vista dei militari il conducente ha cercato di eludere il controllo deviando bruscamente e dandosi alla fuga a piedi tra le campagne; il passeggero è stato bloccato immediatamente e il fuggitivo è stato rintracciato poco dopo nascosto nella vegetazione.
Nell’auto i carabinieri hanno trovato un ingente quantitativo di cavi in rame, per un peso complessivo di circa 450 chilogrammi, oltre a guanti da lavoro, torce e grosse cesoie da ferro utilizzate per tranciare le linee elettriche.
Il sopralluogo congiunto con il personale di Rete Ferroviaria Italiana ha accertato che i cavi erano stati appena divelti e tranciati lungo la tratta della Ferrovia centrale umbra, al km 57+080 in territorio di Fratta Todina. La tratta interessata è attualmente non operativa e priva di impianti di allarme o videosorveglianza.
L’intera refurtiva è stata restituita all’avente diritto e gli attrezzi da scasso sono stati posti sotto sequestro penale. Dopo le formalità di rito i due arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Spoleto ha convalidato gli arresti: il 43enne è stato condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione con 300 euro di multa e tradotto in carcere; il 20enne è stato condannato a 1 anno e 8 mesi con 200 euro di multa e ha ottenuto la sospensione condizionale della pena, venendo rimesso in libertà.