Perizia psichiatrica disposta per la 67enne di Assisi accusata di minacce alla vicina
Il consulente dovrà valutare capacità di intendere, attendere al processo e pericolosità sociale; relazione fissata per il 10 febbraio 2027
Una donna di 67 anni residente ad Assisi è sotto processo con l’accusa di minacce aggravate nei confronti di una vicina di casa. Tra le frasi contestate agli atti figura l’affermazione «Apro il gas e faccio saltare in aria l'intero condominio», oltre al presunto proposito di «fare buchi sul soffitto e far saltare il suo appartamento con l'esplosivo». Le accuse sono scaturite da una querela e da successive informative del commissariato di Assisi.
La vicina offesa ha denunciato agli investigatori una conflittualità protrattasi negli anni, descrivendo frequenti atteggiamenti molesti e intimidatori da parte dell'imputata. Nei racconti agli investigatori emergono continui episodi di provocazione, ripetute richieste di intervento delle forze dell'ordine e accuse rivolte a un ex vicino di casa, trasferitosi tempo prima, ritenuto dall'imputata responsabile di intrusioni e tentativi di danneggiamento.
Secondo gli atti di polizia, nell'estate 2025 si registrarono numerose richieste di intervento sia dalla parte offesa sia dalla donna imputata. Nel fascicolo è presente una segnalazione in cui la denunciante parla di insulti, aggressioni verbali, danneggiamenti e della paura che la situazione potesse degenerare. La stessa denunciante ha dichiarato di aver più volte coinvolto servizi sociali e strutture sanitarie territoriali, segnalando il disagio e l'isolamento in cui verserebbe l'imputata.
Nel corso dell'udienza davanti al giudice per l'udienza preliminare di Perugia, Valeria Casciello, è stato confermato l'avvio di un incidente probatorio con la nomina del perito Franco Simonucci. La perizia disposta mira ad accertare la capacità di intendere e di volere dell'imputata sia al momento dei fatti sia nell'attualità, la sua capacità di partecipare consapevolmente al processo e l'eventuale pericolosità sociale. La richiesta era stata avanzata dalla Procura, rappresentata dal sostituto procuratore Gennaro Iannarone, e precedentemente ammessa dal giudice per le indagini preliminari Valerio D'Andria, che aveva ravvisato il «serio sospetto» che i fatti siano stati commessi in condizioni di incapacità dovuta a problemi di salute mentale.
Il perito ha accettato l'incarico: la perizia sarà illustrata il 10 febbraio 2027. Le operazioni peritali erano state riavviate dopo che l'imputata, inizialmente risultata irreperibile, è stata rintracciata e si è presentata in udienza. Saranno gli esiti della consulenza e la valutazione del giudice a orientare i prossimi sviluppi del procedimento. L'imputata è difesa dall'avvocato Eugenia Giglio.