Perugia · 21 Ottobre 2026

Perizia psichiatrica disposta per la 67enne di Assisi accusata di minacce alla vicina

Il consulente dovrà valutare capacità di intendere, attendere al processo e pericolosità sociale; relazione fissata per il 10 febbraio 2027

Perizia psichiatrica disposta per la 67enne di Assisi accusata di minacce alla vicina
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Una donna di 67 anni residente ad Assisi è sotto processo con l’accusa di minacce aggravate nei confronti di una vicina di casa. Tra le frasi contestate agli atti figura l’affermazione «Apro il gas e faccio saltare in aria l'intero condominio», oltre al presunto proposito di «fare buchi sul soffitto e far saltare il suo appartamento con l'esplosivo». Le accuse sono scaturite da una querela e da successive informative del commissariato di Assisi.

La vicina offesa ha denunciato agli investigatori una conflittualità protrattasi negli anni, descrivendo frequenti atteggiamenti molesti e intimidatori da parte dell'imputata. Nei racconti agli investigatori emergono continui episodi di provocazione, ripetute richieste di intervento delle forze dell'ordine e accuse rivolte a un ex vicino di casa, trasferitosi tempo prima, ritenuto dall'imputata responsabile di intrusioni e tentativi di danneggiamento.

Secondo gli atti di polizia, nell'estate 2025 si registrarono numerose richieste di intervento sia dalla parte offesa sia dalla donna imputata. Nel fascicolo è presente una segnalazione in cui la denunciante parla di insulti, aggressioni verbali, danneggiamenti e della paura che la situazione potesse degenerare. La stessa denunciante ha dichiarato di aver più volte coinvolto servizi sociali e strutture sanitarie territoriali, segnalando il disagio e l'isolamento in cui verserebbe l'imputata.

Nel corso dell'udienza davanti al giudice per l'udienza preliminare di Perugia, Valeria Casciello, è stato confermato l'avvio di un incidente probatorio con la nomina del perito Franco Simonucci. La perizia disposta mira ad accertare la capacità di intendere e di volere dell'imputata sia al momento dei fatti sia nell'attualità, la sua capacità di partecipare consapevolmente al processo e l'eventuale pericolosità sociale. La richiesta era stata avanzata dalla Procura, rappresentata dal sostituto procuratore Gennaro Iannarone, e precedentemente ammessa dal giudice per le indagini preliminari Valerio D'Andria, che aveva ravvisato il «serio sospetto» che i fatti siano stati commessi in condizioni di incapacità dovuta a problemi di salute mentale.

Il perito ha accettato l'incarico: la perizia sarà illustrata il 10 febbraio 2027. Le operazioni peritali erano state riavviate dopo che l'imputata, inizialmente risultata irreperibile, è stata rintracciata e si è presentata in udienza. Saranno gli esiti della consulenza e la valutazione del giudice a orientare i prossimi sviluppi del procedimento. L'imputata è difesa dall'avvocato Eugenia Giglio.

Fonte: Raccontiamo Perugia

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