Procura chiede misure cautelari per 11 maggiorenni dopo gli scontri a Milano
L’accusa parla di «Azioni distruttive di rara violenza». Don Gino Rigoldi denuncia il fallimento delle risposte educative
Dopo il fine settimana di guerriglia urbana a Milano, la procura ha avanzato la richiesta di misure cautelari per 11 maggiorenni, tutti giovanissimi, chiedendo che le misure partano dal carcere. L’azione della magistratura è motivata con il riferimento a "Azioni distruttive di rara violenza".
Secondo le informazioni riportate, molti dei coinvolti sono di seconda o terza generazione e alcuni sono cittadini italiani. Uno dei giovani ha dichiarato di non essere responsabile: "Non c’entro nulla, preso perché ero nel posto sbagliato".
Don Gino Rigoldi, storico cappellano del carcere minorile Beccaria, ha commentato la vicenda sostenendo che a questi giovani sia stato negato il diritto all’educazione. Ha affermato: "hanno perso il diritto di essere educati. O ce ne occupiamo o ci ritroviamo così".