"Italia in Piazza": tensioni e scontri a Milano, Bologna e Torino
Il 17 ottobre manifestazioni studentesche e giovanili in più città contro il caro vita, con lanci di oggetti e interventi delle forze dell'ordine
Il 17 ottobre si è svolta in più città italiane una giornata di mobilitazione studentesca e giovanile coordinata con la sigla "Italia in Piazza". Le proteste, in prevalenza composte da ragazzi e minorenni e in alcuni casi accompagnate da genitori con bambini, hanno contestato il caro vita, gli aumenti dei prezzi, le bollette e i carburanti alle stelle, gli stipendi ritenuti inadeguati, le condizioni della scuola e della sanità pubblica, e il governo.
A Milano la manifestazione è iniziata in piazza del Duomo con alcune centinaia di partecipanti che hanno intonato l'Inno d'Italia e scandito slogan contro Salvini e Meloni (tra cui "Fascisti carogne tornate nelle fogne"). Il corteo, con prevalenza di bandiere italiane e qualche bandiera della Palestina, è partito da piazza del Duomo con uno striscione recante la scritta "più soldi alle famiglie meno alle guerre" e ha raggiunto oltre cinquemila partecipanti. Disordini sono esplosi in via Broletto, all'altezza di via San Tomaso: manifestanti hanno lanciato sassi, bombe carta e fuochi pirotecnici contro la polizia, che ha risposto con cariche di alleggerimento e successive cariche più decise. Il corteo si è spezzato in due e gruppi di giovani si sono diretti verso via Bossi. Durante gli scontri sono stati segnalati danni a pensiline ATM e vetrate di palazzi, contusi fra i manifestanti, tavolini divelti e il ferimento lieve di una fotografa; secondo quanto riferito alcuni ragazzi sono stati fermati e un agente è rimasto ferito. Le forze dell'ordine hanno ordinato l'interruzione della manifestazione. Dopo lo scioglimento a Cordusio, tensioni sono proseguite in Galleria Vittorio Emanuele II, dove un centinaio di giovani vestiti di nero hanno causato disordini e la polizia ha effettuato una carica; turisti hanno ripreso la scena con i telefonini e personale e clienti si sono asserragliati nei negozi.
A Bologna gli scontri si sono concentrati davanti alla stazione, in Piazza Medaglie d'Oro, dove gruppi di giovani incappucciati hanno lanciato sassi, oggetti, fumogeni, bottiglie di vetro e transenne. Le forze dell'ordine hanno risposto con idranti e lacrimogeni per respingere i tentativi di avvicinamento all'area della stazione. Decine di biciclette Mobike sono state rovesciate. Il corteo, inserito nella mobilitazione studentesca nazionale, era partito nel primo pomeriggio da Piazza Minghetti con cori contro il caro vita e ha proseguito su via Farini e via Marconi; in prossimità della stazione un gruppo si è staccato dirigendosi verso Piazza Medaglie d'Oro. Sono sette le persone fermate dalla Polizia di Stato, la cui posizione è al vaglio; secondo quanto riferito non ci sarebbero stati contatti fisici diretti tra agenti e manifestanti, ma sono stati lanciati oggetti e sono stati impiegati idranti e qualche lacrimogeno.
A Torino la mobilitazione in Piazza Castello ha posto al centro delle contestazioni il rincaro dei carburanti, le bollette e gli stipendi. Si sono registrati momenti di tensione quando alcuni presunti infiltrati, vestiti di nero e mascherati, si sono scagliati contro persone presenti creando scompiglio: gli stessi manifestanti li hanno poi trattenuti e neutralizzati. Durante la protesta si sono verificati scontri tra manifestanti e polizia e un gruppo di giovani è entrato nella libreria Feltrinelli di Porta Nuova, scaraventando a terra i libri.
Le informazioni qui riportate si basano sulle ricostruzioni fornite dalla fonte e comprendono dati su luoghi, dinamiche degli scontri, interventi delle forze dell'ordine e fermati come comunicato.