Nazionale · 19 Agosto 2026

Difesa di Ranucci: «Ogni decisione della Rai sarebbe inquinata dalle falsità»

L'avvocato Roberto De Vita chiede prudenza dopo l'attentato; Ranucci ha querelato la magistrata Clementina Forleo; Milena Gabanelli esclude di tornare alla conduzione di Report.

Difesa di Ranucci: «Ogni decisione della Rai sarebbe inquinata dalle falsità»

L'avvocato Roberto De Vita, legale di Sigfrido Ranucci, ha affermato che "Ogni iniziativa che la Rai dovesse assumere in questo momento nei confronti di Sigfrido Ranucci, e quindi della trasmissione Report, sarebbe inevitabilmente inquinata dalle falsità che, nonostante la posizione netta e chiara della Autorità Giudiziaria sulla vittima e la sua inconsapevolezza, sono state alimentate incessantemente da polemiche pretestuose anche all'interno dell'Azienda".

De Vita ha inoltre sostenuto che "Motivazioni laterali alla vicenda, quali frequentazioni, fonti e inchieste controverse, sarebbero espedienti e artifici formali e sostanziali. Motivazioni inerenti una 'incompatibilità ambientale' attesa la ridondanza della vicenda e i suoi riflessi negativi per l'Azienda, sarebbero pretesto cortese e si tradurrebbero di fatto nella punizione della vittima, che ben poco ospizio ha nel nostro ordinamento . Ogni ulteriore e altra giustificazione sconterebbe inoltre le già manifestate indicazioni condizionanti di esponenti di vertice governativo e istituzionale, collocando nell'orbita della decisione politica le iniziative della Rai nei confronti del conduttore e della trasmissione".

Secondo il legale, "per questo saggezza ed equilibrio, considerati anche casi precedenti, dovrebbero portare ad attendere che la conclusione delle indagini giudiziarie consenta di solidarizzare senza esitazione verso la vittima di un grave attentato e anche per questo confermarla alla guida della più importante trasmissione di inchiesta italiana oppure (cosa che non sarà ed è già ben evidente) censurare consapevoli o inconsapevoli disinvolture (la cui esistenza si rinviene solo nelle dichiarazioni e negli scritti di politici e giornalisti da sempre animati da spirito di rivalsa nei confronti di Report)".

Il giornalista Sigfrido Ranucci ha dato mandato ai propri legali per procedere nei confronti della magistrata Clementina Forleo dopo il post pubblicato domenica 16 agosto su Facebook. Forleo, consigliera della Corte d'appello di Roma, si è chiesta: "Chi sta ricattando Ranucci? Perché vuole a tutti costi mantenere il timone di Report (trasmissione del servizio pubblico) con la minaccia di spifferare le chat con "tutti"? E chi sono i "tutti" di cui parla?". Queste dichiarazioni hanno portato il conduttore ad attivare vie legali.

La giornalista ed ex conduttrice di Report Milena Gabanelli, in un colloquio con Il Giornale, ha dichiarato: "Ho lasciato la conduzione di Report dieci anni fa e non intendo tornare a Report". Gabanelli ha aggiunto che, pur sapendo che sono circolate voci su una sua richiesta di ritorno, non intende riprendere la conduzione: "Se questa voce gira è evidente che mi è stata fatta questa richiesta. Diciamo che mi è stata fatta pervenire. Ma il pervenuto per me vale quasi zero. Quindi no, non intendo tornare anche perché non va bene il rito della riesumazione. Io sono fuori. E poi sia chiara una cosa: i programmi sono fatti dalla squadra. Uno da solo non fa niente. Colpire la squadra mi pare che sia un delitto".

Sulla vicenda legata al caso Lavitola, Gabanelli ha affermato: "Sul caso Lavitola - ha detto - non parlo. C'è già tanta gente che parla e dice di tutto e di più. Io mi tengo fuori. Un mio virgolettato sulla vicenda Report non lo avrai e non lo avrà nessuno. Diciamo così: gira la voce che mi abbiamo chiesto di tornare a Report e gira la voce che io abbia risposto di no."

Fonte: Raccontiamo Città

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