Nazionale · 16 Ottobre 2026

Caso Garlasco, Sempio: «Paura dell’arresto c’è sempre». Difesa deposita ultime consulenze prima del 18 ottobre

Andrea Sempio, 38enne indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, rilancia le perizie della difesa e spera di non arrivare al processo; dibattito su impronte e misure di scarpa

Caso Garlasco, Sempio: «Paura dell’arresto c’è sempre». Difesa deposita ultime consulenze prima del 18 ottobre
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Secondo quanto filtra, entro oggi sarebbe previsto il deposito delle memorie e delle ultime consulenze della difesa di Andrea Sempio, l’indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Sempio, 38 anni, ha rilasciato dichiarazioni ai media, Sky Tg24 e poi al Tg1, augurandosi - così dice - "Di non arrivare al vero e proprio processo". "Da un lato sono contento che finalmente sia stata chiusa l'indagine. Che ci sia una richiesta di rinvio a giudizio ce lo aspettiamo. Io spero di andare in fretta in aula, quantomeno in udienza preliminare, perché almeno lì potremmo discutere di tutto e magari spiegare tutto", ha aggiunto.

Sempio è intervenuto, in particolare, sull'«impronta 33», quella rinvenuta sul muro lungo la tromba delle scale che portava nella cantina dei Poggi e dove era riverso il corpo esanime di Chiara: "Secondo me l'impronta 33 non è attribuibile né a me né a nessuno. Anche volendola attribuire ad Andrea Sempio, è su un tratto del muro in cui altre persone hanno lasciato l'impronta della mano, perché semplicemente ci si appoggiava scendendo le scale. Sull'impronta 33 ci sentiamo abbastanza sicuri".

I legali, secondo quanto si apprende, depositeranno oggi le ultime consulenze in vista della scadenza dei termini prevista per il 18 ottobre. Sempio ha poi commentato altre impronte trovate nella casa di Garlasco, citando l'impronta che gli investigatori dell'epoca avevano ritenuto corrispondente a una misura di scarpa 39/40: "Crediamo di poter dimostrare che non fosse un'impronta insanguinata" e, riguardo alla sua misura, "da quando ho 17-18 anni ho sempre avuto il 44".

Sulla perizia relativa alla scarpa la difesa afferma di aver coinvolto un tecnico calzaturiero e un esperto di un altro settore: "Su quell'impronta ci sentiamo molto forti perché abbiamo fatto esami finora mai fatti, con un tecnico calzaturiero che ha lavorato sul modello di scarpa attribuito all'assassino. Abbiamo coinvolto anche un esperto di un settore diverso: hanno lavorato alla cieca, senza essere in contatto tra loro, e sono arrivati allo stesso risultato".

Al Tg1 Sempio ha inoltre espresso il timore di un eventuale provvedimento cautelare: interrogato se avesse temuto di essere arrestato, ha risposto "Sì, l'idea di essere arrestato in qualche modo c'è sempre". Ha poi riferito che "Girava voce che fossi stato incluso anch'io in questa inchiesta, ma al momento non lo sappiamo. Io non so se quello può portare a un arresto o meno. Ma l'idea che possa esserci un arresto, quella c'è dal primo giorno".

Fonte: Raccontiamo Città

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