Meloni ribadisce il sostegno a Kiev al Senato, Salvini prende le distanze a Bruxelles
La premier critica l'intesa sul gasolio russo annunciata da Trump; il Senato approva due risoluzioni di maggioranza mentre il vicepremier mette in dubbio il sostegno illimitato all'Ucraina
La premier, nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo, ha ribadito il sostegno all'Ucraina e ha criticato gli attacchi del presidente Usa al leader ucraino. Ha definito “L'intesa sul gasolio russo annunciata da Trump è una scelta che considero molto rischiosa”.
Durante le comunicazioni al Senato sono arrivati applausi da Carlo Calenda e dai riformisti del Pd, mentre si è registrato un gelo da parte del M5s e di Avs. Il Senato ha poi approvato due risoluzioni di maggioranza; le opposizioni non hanno votato la risoluzione relativa all'Ucraina.
Il vicepremier Matteo Salvini, presente oggi a un vertice dei “Patrioti” a Bruxelles, ha invece assunto posizioni diverse rispetto alla linea espressa dalla premier, dichiarando: “Non possiamo sostenere Kiev all'infinito, a fine guerra servirà comprare il gas dove costa meno” - cioè dalla Russia.
Le dichiarazioni e il voto al Senato evidenziano una divergenza pubblica nella maggioranza sulle scelte da adottare nei rapporti con l'Ucraina e sulle questioni energetiche collegate.