Nazionale · 14 Ottobre 2026

Pietracatella, la Procura: la moglie e la figlia potrebbero essere morte per errore, il vero bersaglio l’ex sindaco Di Vita

Nuova ipotesi investigativa della Procura di Larino e della Squadra Mobile: sostanza tossica destinata all’ex sindaco, indagini su tre persone e controlli informatici in istituti molisani

Pietracatella, la Procura: la moglie e la figlia potrebbero essere morte per errore, il vero bersaglio l’ex sindaco Di Vita
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

La nuova ipotesi formulata dalla Procura di Larino e dalla Squadra Mobile prospetta che la moglie di Gianni Di Vita, Antonella Di Ielsi, 50 anni, e la figlia quindicenne Sara siano morte per errore a fine dicembre 2025, dopo aver ingerito una sostanza tossica che sarebbe stata in realtà destinata all’ex sindaco di Pietracatella.

Di Vita aveva riferito di aver accusato malori nello stesso periodo, pur risultando poi negativo al test per la tossina. Sulla vicenda gli investigatori stanno concentrando l’attenzione sulla rete di relazioni dell’ex sindaco, avanzando l’ipotesi di una vendetta legata a una presunta relazione clandestina finita male.

Tra gli elementi emersi è il sequestro nello studio dell’ex sindaco di un libro con frasi sottolineate relative ad avventure sentimentali di un uomo diviso tra due donne. Gli accertamenti hanno portato gli investigatori a restringere il cerchio su tre persone: un’insegnante, il marito di quest’ultima e una cugina dell’ex sindaco.

La polizia sta inoltre effettuando verifiche informatiche su computer di quattro istituti scolastici molisani, tra cui l’Istituto Agrario di Riccia e il Liceo Classico "Mario Pagano" di Campobasso, per accertare se siano state effettuate ricerche online o approfondimenti sull’uso e sul confezionamento della ricina.

Le indagini sono in corso e la Procura di Larino prosegue gli accertamenti per chiarire dinamica e responsabilità dell’avvelenamento.

Fonte: Raccontiamo Città

Torna alle notizie nazionali