Papa Leone XIV ricoverato al Gemelli per la rimozione di un nodulo al polmone
Annuncio all'Angelus dell'11 ottobre; intervento programmato nei prossimi giorni, udienze sospese fino al 20 ottobre. Confermata la visita in Perù dal 6 al 17 novembre.
Papa Leone XIV ha annunciato al termine dell'Angelus di domenica 11 ottobre che sarà sottoposto a un intervento per la rimozione di un "nodulo circoscritto" al polmone, emerso durante controlli di routine. "I medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone. È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato", ha detto il Pontefice.
La Sala stampa della Santa Sede ha indicato che il ricovero avverrà al Policlinico Gemelli, con arrivo del Pontefice in tarda mattinata. Secondo quanto riportato, l'intervento potrebbe svolgersi nei prossimi giorni e il decorso post-operatorio è stimato in circa una settimana. In alcune comunicazioni si è ipotizzato che l'operazione potrebbe durare circa un'ora e mezza e che sia possibile venga eseguita già nel corso della giornata; la data esatta del ricovero non è stata univocamente confermata.
Il portavoce vaticano Matteo Bruni ha precisato che "l'intervento è previsto per i primi giorni della prossima settimana... e il tempo previsto per il ricovero post operatorio è di circa una settimana" e ha ribadito che il Pontefice "prosegue la sua attività". La Prefettura della Casa Pontificia ha reso noto che tutte le udienze del Pontefice sono sospese fino al 20 ottobre.
Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, ha dichiarato: "Ieri sera abbiamo parlato con molta serenita'. E' davvero un grande esempio", aggiungendo che l'annuncio "e' stato un fulmine a ciel sereno, nessuno se lo aspettava" e che, essendosi il problema individuato precocemente, "si puo' intervenire al piu' presto possibile".
Il cardinale arcivescovo di Tokyo e presidente di Caritas Internationalis, Tarcisio Isao Kikuchi, che ha incontrato il Papa, ha scritto su un profilo social che il Pontefice gli ha detto: "Non è una malattia grave, e la mia condizione non è diversa da quella normale. Ho deciso di sottopormi all'intervento chirurgico il prima possibile in modo da poter cambiare i miei piani per il mio viaggio, e non è un'emergenza, quindi non devo preoccuparmi." Kikuchi ha aggiunto: "Dobbiamo tenere il Santo Padre nelle nostre preghiere".
Anche il cardinale Gianfranco Ravasi, parlando dall'evento a Napoli, ha invitato a inviare saluti e preghiere al Pontefice, sottolineando l'importanza di condividere la notizia con la piazza e di accompagnare il Papa con il sostegno spirituale.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scritto in un messaggio al Pontefice: "Il suo annuncio all'Angelus di oggi è stato accolto con partecipazione da tutto il popolo italiano. In vista del suo ricovero nei prossimi giorni, Le giunga l'affettuoso pensiero degli italiani tutti, di cui mi faccio interprete unendovi il mio personale" e ha formulato auguri per "una serena convalescenza, e di pronto e completo ristabilimento".
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato: "Desidero rivolgere al Santo Padre la mia vicinanza personale e quella del Governo italiano per la prova che è chiamato ad affrontare nei prossimi giorni" e ha aggiunto che "la serenità e la tranquillità con cui ne ha parlato nell'Angelus di oggi ci rincuorano".
Dal punto di vista operativo, è stata segnalata un'intensa attività di controllo e sicurezza presso il Policlinico Gemelli in vista del ricovero. La Sala stampa vaticana ha inoltre precisato che, nonostante il ricovero e l'intervento programmato, il Pontefice mantiene formalmente le proprie prerogative durante la degenza, come previsto dal diritto canonico.
Infine, il Vaticano ha confermato che la visita pastorale in Perù resta in calendario dal 6 al 17 novembre. Il Pontefice, indicato come di 71 anni nelle comunicazioni ufficiali, ha chiesto vicinanza e preghiere alla comunità dei fedeli.