Speleologo intrappolato in una grotta in Sardegna: in corso un intervento con supporto dell’Aeronautica Militare
Il 31enne è sepolto da detriti a 10 metri di profondità; sul posto CNSAS, Vigili del Fuoco e mezzi aerei dell’Aeronautica
Le operazioni di soccorso proseguono senza sosta per recuperare lo speleologo rimasto intrappolato all’interno di una grotta in località Gorropeddu, nel territorio comunale di Urzulei (Nuoro), in Sardegna. Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico sta lavorando per raggiungere e liberare l’uomo, che sarebbe coperto da materiale di frana di varie dimensioni.
La persona coinvolta è un 31enne residente nel Sassarese. Secondo le informazioni disponibili, il giovane si trova a circa 10 metri di profondità e sarebbe praticamente sepolto dai detriti; risulta all’interno della grotta da circa 16 ore e, dalle prime notizie, sembrerebbe essere vigile. L’allarme è stato dato dai compagni di escursione che erano con lui al momento del crollo.
Le operazioni sono particolarmente complesse per l’abbondanza del materiale da rimuovere e per la presenza di massi instabili che impongono estrema cautela nei lavori di disostruzione. Sui punti critici operano squadre specializzate del CNSAS e i Vigili del Fuoco, intervenuti a supporto.
Per potenziare il dispositivo di soccorso è stato coinvolto anche il personale e gli assetti aerei dell’Aeronautica Militare. L’intervento è stato coordinato dal Rescue Coordination Centre del Comando Operazioni Aerospaziali dell’Aeronautica Militare con sede a Poggio Renatico (Ferrara), su richiesta del CNSAS e della Prefettura.
Un elicottero HH-139 dell’80° Centro Sar di Decimomannu è decollato alle 20.35 locali per trasferire una prima aliquota di otto tecnici del CNSAS Sardegna presso il campo allestito nei pressi della grotta; lo stesso velivolo è poi rientrato per imbarcare specialisti dei Vigili del Fuoco e ha effettuato più rotazioni per trasportare anche il materiale tecnico necessario alle operazioni in grotta.
Dal 31° Stormo di Pratica di Mare è decollato un secondo HH-139 dell’85° Centro Sar con a bordo tre tecnici del CNSAS specializzati nelle attività di disostruzione, insieme alle attrezzature specifiche. È previsto inoltre il trasferimento in elicottero di tre ulteriori tecnici del CNSAS provenienti dall’Italia centrale e di altri otto tecnici sardi per rinforzare l’équipe sul posto.
Al termine delle operazioni di trasporto, gli equipaggi aerei sono rimasti pronti per garantire, se necessario, il trasferimento sanitario dello speleologo verso una struttura ospedaliera una volta completata l’estrazione.