Caso Ranucci: Tavares nega di essere latitante e annuncia il ritorno in Italia
In un video inviato al TG1 il factotum di Lavitola respinge le accuse; la Procura di Roma ha avviato le procedure per ottenere l'estradizione
Il 18 agosto 2026, in un video inviato in esclusiva al TG1, Clesio Gomes Tavares — noto come factotum di Valter Lavitola — ha respinto con fermezza l'accusa di essere latitante. Tavares ha detto di trovarsi all'estero per ragioni lavorative e ha dichiarato di voler tornare in Italia a breve per chiarire la propria posizione davanti alle autorità.
Contemporaneamente la Procura di Roma ha avviato le procedure formali per ottenere la sua estradizione. La vicenda è collegata all'inchiesta sul presunto attentato ai danni del giornalista Sigfrido Ranucci.
Secondo quanto riportato nei verbali d'interrogatorio, Valter Lavitola avrebbe affermato di aver agito per proteggere Ranucci da presunte minacce attribuite a servizi segreti stranieri. Gli inquirenti hanno dichiarato di proseguire le verifiche volte a riscontrare la veridicità delle dichiarazioni rese e a ricostruire la dinamica dei fatti.
Non sono state riportate ulteriori informazioni sul calendario del rientro di Tavares né su tempistiche precise relative alle procedure di estradizione, che restano in corso presso la Procura di Roma.