Cavo Dragone: «La Nato è un'alleanza difensiva»; confermato il sostegno all'Ucraina
L'ammiraglio italiano, presidente del Comitato militare della Nato, in un'intervista a Ukrinform ribadisce il supporto all'Ucraina e quantifica gli aiuti già stanziati
L'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, ha ribadito che l'Alleanza rimane di natura difensiva e ha escluso qualsiasi cambiamento di ruolo durante un'intervista rilasciata a Ukrinform.
Commentando le recenti dichiarazioni del Cremlino sulla disponibilità a usare "qualsiasi arma" in caso di minaccia, Cavo Dragone ha osservato: "Vorrei tanto poter dire che anche la Nato è pronta a usare tutte le armi, ma no, siamo un'alleanza difensiva".
Sull'impegno dell'Alleanza verso l'Ucraina, l'ammiraglio ha ricordato che "L'Alleanza ha deciso di fornire all'Ucraina 70 miliardi di dollari quest'anno e la stessa cifra nel 2027" e che, "solo nell'ambito del Purl, l'Ucraina ha già ricevuto circa 10 miliardi di dollari in sistemi e armamenti".
Cavo Dragone ha poi assicurato che la Nato continuerà a reagire alle minacce ibride senza alimentare un'escalation: "Ogni volta che si verifica un attacco ibrido sul nostro territorio, noi reagiamo. Nessuna azione ibrida raggiungerà il suo obiettivo di dividere l'Alleanza o di indebolire il nostro impegno a sostegno dell'Ucraina"; aggiungendo che tali azioni rafforzano il sostegno e i sistemi di difesa dell'Alleanza.
Infine, l'ammiraglio ha valutato che la pressione internazionale stia producendo effetti su Mosca: "La posizione della Russia sta addirittura peggiorando, perché sta perdendo territori a favore dell'Ucraina. Dobbiamo mantenere questo slancio" e ha auspicato che questa dinamica possa portare a negoziati, dichiarando: "Quando ciò accadrà, si spera presto, sarò il primo ad applaudire Putin".