Nazionale · 08 Ottobre 2026

Opposizioni annunciano ricorsi alla Consulta sulla nuova legge elettorale

Centrosinistra unito contesta la costituzionalità del provvedimento; scontri verbali in Aula tra leader di M5S, Pd e Fratelli d'Italia

Opposizioni annunciano ricorsi alla Consulta sulla nuova legge elettorale
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Le opposizioni hanno annunciato l'avvio immediato dell'iter per i ricorsi alla Consulta, con l'obiettivo di ottenere un pronunciamento della Corte prima del ritorno alle urne.

Il deputato Angelo Bonelli ha dichiarato: «Meloni ha già un piano B: se nessuno raggiunge il 42% scatta il proporzionale puro e lei farà l'accordo con Vannacci». I parlamentari legati a Vannacci hanno invece aperto al dialogo con il centrodestra: «ha bisogno di Vannacci», purché il confronto sia «serio e rispettoso», ha detto Edoardo Ziello in Aula.

La leader del Partito Democratico, Elly Schlein, ha parlato dell'«imbarazzo della maggioranza» costretta «sotto ricatto» a votare le stesse norme «bocciate a metà luglio», aggiungendo che il cambiamento della legge non spaventa l'alleanza progressista: «cambiatevi pure la legge elettorale da soli, tanto noi come alleanza progressista saremo in grado di vincere con qualunque legge». In apertura dei suoi interventi sono riportate anche le frasi rivolte alla maggioranza: "Temete di perdere, la novità siamo noi".

Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha attaccato la maggioranza con parole rivolte a Giorgia Meloni: «Avete nostalgia del ventennio» e «Qui c'è un'opposizione forte che ti manderà a casa». Nel corso del confronto Conte ha mostrato in Aula foto del pentastellato Scarpinato — attaccato da FdI che ne chiede le dimissioni dall'Antimafia — assieme a Borsellino e Falcone. Giovanni Donzelli di Fratelli d'Italia ha replicato: «anche nei dipinti dell'Ultima Cena Giuda è seduto accanto a Gesù».

Al momento del voto il presidente dell'Aula, Fontana, ha proclamato il risultato; la maggioranza, soprattutto i deputati di FdI, è esplosa in un applauso in piedi, mentre le opposizioni hanno esposto cartelli con le scritte «No all'Imbroglio», «Legge Truffa» e «Con Meloni salari al palo». Come già accaduto in passato, sono tornate in azione le cosiddette "vedette" di FdI posizionate negli ultimi banchi in alto dell'Aula; la leader dem Schlein ha indicato la parte superiore dell'emiciclo e commentato: «Avete paura, avete piazzato 5 colonnelli nell'ultima fila per controllare il ditino del vicino».

Fonte: Raccontiamo Città

Torna alle notizie nazionali