Eni riduce parzialmente l'aumento: il listino scende a 2,21 €/l, replica a Palazzo Chigi
Dopo il rialzo a 2,25 €/l per la fine dello sconto fiscale, Eni riassorbe parte dell'incremento e ribadisce che il price cap serve a fronteggiare i picchi
La situazione è in evoluzione. Dopo l'adeguamento avvenuto ieri, quando il prezzo era stato portato a 2,25 euro al litro in seguito alla fine dello sconto fiscale, Eni ha riassorbito in parte l'aumento tornando a un prezzo di 2,21 euro al litro.
In risposta a Palazzo Chigi, l'azienda ha dichiarato di voler «mantenere i prezzi a un livello sostenibile» e ha sottolineato che il meccanismo del price cap è pensato per gestire i picchi dei prezzi.