Nazionale · 06 Ottobre 2026

Istat: la pressione fiscale sale al 43,5% del Pil, il potere d'acquisto delle famiglie cala

Nel secondo trimestre aumenta il carico di tasse e contributi; i redditi disponibili crescono ma l'inflazione erode i consumi

Istat: la pressione fiscale sale al 43,5% del Pil, il potere d'acquisto delle famiglie cala
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

L'Istat fotografa la situazione dei redditi e degli incassi delle pubbliche amministrazioni nel secondo trimestre dell'anno (aprile-giugno). Due elementi emergono con chiarezza: un incremento del carico fiscale complessivo e una perdita di potere d'acquisto per le famiglie.

Secondo l'Istat la pressione fiscale totale è salita di mezzo punto percentuale rispetto all'anno precedente, raggiungendo il 43,5% del Pil. Nel dato rientrano tasse, imposte e contributi versati da imprese e individui, oltre ai prelievi collegati agli enti previdenziali.

Per le famiglie la fotografia è mista: il reddito disponibile è aumentato nel periodo aprile-giugno, ma l'inflazione ha ridotto il potere d'acquisto, che è diminuito dello 0,9%. Parallelamente è calata la propensione al risparmio, con conseguente diminuzione della capacità di spesa reale nonostante un aumento nominale del reddito.

Nel complesso, l'Istat evidenzia come l'aumento delle entrate pubbliche e il carovita stiano incidendo sul bilancio delle famiglie italiane, riducendo i consumi reali.

Fonte: Raccontiamo Città

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