Nazionale · 18 Agosto 2026

Dublino: la Svizzera riprende i trasferimenti di richiedenti asilo verso l’Italia dopo quasi quattro anni

Primi voli già prenotati, trasferimenti graduali da fine agosto; Roma accetta riammissioni solo per arrivi successivi al 12 giugno 2026

Dublino: la Svizzera riprende i trasferimenti di richiedenti asilo verso l’Italia dopo quasi quattro anni

Dopo quasi quattro anni di interruzione, la Svizzera si sta preparando a riprendere i trasferimenti verso l’Italia di richiedenti asilo per i quali Roma risulterebbe responsabile dell’esame delle domande. Secondo Il Corriere del Ticino, citando la televisione svizzera Srf, i primi voli sono già stati prenotati e i trasferimenti dovrebbero iniziare alla fine di agosto. La conferma è arrivata da Magdalena Baker, portavoce della Segreteria di Stato della migrazione (Sem).

La sospensione dei trasferimenti verso l’Italia era stata decisa da Roma nel dicembre 2022, motivata dalla forte pressione legata agli sbarchi e dal conseguente sovraccarico del sistema di accoglienza. Quella misura aveva di fatto bloccato l’esecuzione dei rimpatri previsti dal regolamento di Dublino in tutta Europa, inclusi i trasferimenti dalla Svizzera.

Il regolamento di Dublino stabilisce i criteri per individuare lo Stato responsabile dell’esame di una domanda di protezione internazionale, dando particolare rilievo al Paese di primo ingresso. Pur non appartenendo all’Unione europea, la Svizzera è associata al sistema Dublino e può quindi chiedere all’Italia la riammissione di persone la cui responsabilità ricada su Roma.

L’entrata in vigore del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, il 12 giugno 2026, ha modificato il quadro normativo precedente. L’Italia ha dichiarato la disponibilità a riprendere i trasferimenti nell’ambito del nuovo sistema, ponendo però la condizione che riguardino i richiedenti arrivati dopo l’entrata in vigore del Patto.

Per questo motivo la ripresa dei trasferimenti dalla Svizzera sarà graduale e concentrata inizialmente su casi recenti, così da permettere alle autorità dei due Paesi di testare le nuove procedure e di evitare un sovraccarico del sistema. La Segreteria di Stato della migrazione ha chiarito che non si tratta di una restituzione immediata di tutte le persone che negli ultimi anni sarebbero state trasferite in base alle regole di Dublino: la fase iniziale sarà limitata a singoli casi.

Fonte: Raccontiamo Città

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