Nazionale · 02 Ottobre 2026

Spread e rendimenti in rialzo: perché i mercati guardano anche alla Francia

Btp e Oat sotto pressione, timori su inflazione, tassi e debito pubblico spingono gli investitori verso i Bund

Lo spread tra Btp e Bund è in aumento: in avvio di seduta il differenziale è salito di oltre sette punti base raggiungendo i 126 punti, aggiornando i massimi da aprile 2025. Il rendimento del Btp decennale si è attestato intorno al 4,7% mentre lo spread con il Bund ha superato quota 100 punti base.

La tensione riguarda però l'intero mercato obbligazionario. Anche negli Stati Uniti il Treasury decennale ha superato il 5,3%, sui livelli più alti dal 2002, contribuendo al sell-off globale dei bond.

Tra le cause indicate dai mercati vi sono il ritorno delle preoccupazioni sull'inflazione, alimentate dal rialzo dei prezzi energetici legato a tensioni geopolitiche e incertezze sulle forniture, e la conseguente possibilità che le banche centrali abbiano meno margine per ridurre i tassi. Gli investitori chiedono quindi rendimenti più elevati sui titoli a lunga scadenza.

Un ulteriore elemento è la crescita del debito pubblico accumulato negli ultimi anni: con tassi più alti finanziare questi debiti diventa più costoso e il mercato distingue maggiormente tra Paesi ritenuti fiscalmente solidi e Paesi percepiti come più vulnerabili.

La Francia è emersa come fattore chiave delle recenti tensioni. Il differenziale tra gli Oat francesi e i Bund tedeschi è salito oltre i 130 punti base e in alcune sedute ha sfiorato i 140, livelli che non si vedevano da oltre un decennio. Secondo i dati dell'Insee, il debito pubblico francese ha raggiunto 3.595 miliardi di euro, pari al 119% del Pil, un record rispetto alle serie storiche, e il governo prevede che possa arrivare al 121,7% nel 2027. A pesare è anche il deficit: per il 2026 Parigi stima un disavanzo pari al 5,4% del Pil, ben al di sopra del limite del 3% previsto dalle regole europee. Per riportarlo sotto controllo sarebbero necessari interventi correttivi e tagli della spesa per decine di miliardi, ma il percorso politico appare complesso alla vigilia delle elezioni presidenziali del 2027.

Il peggioramento dei parametri francesi ha avuto ripercussioni anche sull'Italia. Analisti citati dal Sole 24 Ore osservano che parte dell'allargamento dello spread italiano deriva da un effetto di contagio: quando gli investitori riducono l'esposizione verso i titoli di Paesi percepiti come più rischiosi, si rifugiano nei Bund tedeschi, abbassando i rendimenti tedeschi e allargando automaticamente gli spread di Italia, Francia e altri Paesi periferici.

In alcune sedute il rendimento degli Oat decennali francesi si è avvicinato al 5%, superando persino quello dei Btp italiani, a sottolineare come non si tratti di una crisi esclusivamente italiana ma di tensioni che interessano il debito sovrano a livello globale con la Francia fra gli epicentri europei.

Fonte: Raccontiamo Città

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