Sciopero nazionale del 2 ottobre 2026: treni, scuola e sanità coinvolti nello stop
La protesta, proclamata dalla Confederazione Sindacale Lavoratori Europei con l'adesione del sindacato Fi-si, apre un calendario di mobilitazioni fino al 30 ottobre
Il mese degli scioperi comincia venerdì 2 ottobre 2026. È in programma la prima grande giornata di protesta che aprirà una serie di mobilitazioni fino al 30 ottobre.
La prima giornata di agitazione generale è stata proclamata dalla Confederazione Sindacale Lavoratori Europei con l'adesione del sindacato Fi-si.
La protesta di venerdì coinvolgerà un ampio raggio di categorie lavorative: ferrovie, sanità e metalmeccanici, scuola ed enti locali, forze dell'ordine e vigilanza privata, marittimi, lavoratori dell'agricoltura e del settore allevamento. Complessivamente interesserà trasporti e pubblica amministrazione.
Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, le sigle sindacali hanno precisato che lo sciopero sarà circoscritto alla fascia oraria compresa tra le 11 e le 14, con l'obiettivo di limitare i disagi per i viaggiatori.
Alla base della mobilitazione ci sono rivendicazioni di carattere economico e sociale. Tra le richieste indicate dai sindacati figurano il taglio dei prezzi di carburanti e dei generi di prima necessità, una riduzione della pressione fiscale e aumenti salariali adeguati per far fronte al costo della vita.
Le istanze sindacali comprendono inoltre la spinta verso un'effettiva indipendenza energetica e l'adozione di politiche a sostegno della crescita e della competitività delle imprese italiane.