Nazionale · 02 Ottobre 2026

Putin al Forum Valdai: «Non intendiamo attaccare, ma ci difenderemo con tutti i mezzi»

Il presidente russo accusa l'Occidente di escalation, difende la lettera inviata alla NATO e cita le armi nucleari come vantaggio strategico

Intervenendo alla conferenza annuale del Valdai Club, il presidente russo Vladimir Putin ha sostenuto che la guerra sarebbe stata avviata dall'Occidente e ha assicurato che Mosca desidera la pace, pur promettendo una ferma difesa del territorio nazionale.

Putin ha dichiarato che la Russia «non ha intenzione di attaccare nessuno», ma ha parlato di una «escalation» delle dichiarazioni e delle azioni occidentali, citando esercitazioni NATO nel Mar Baltico e il sequestro di navi russe. Ha ricordato inoltre la lettera inviata dalla diplomazia russa all'Alleanza Atlantica, definendola «non una minaccia, ma una risposta a un tentativo di minacciare la Russia».

Sui possibili attacchi al territorio russo, incluso l'exclave di Kaliningrad, il presidente ha avvertito che «se Kaliningrad, o qualsiasi altra parte del territorio russo, subisse un attacco diretto … si porrebbe la questione dell'utilizzo di tutti i mezzi a disposizione» per la difesa.

Putin ha giustificato questa posizione osservando che, in caso di confronto, «il nemico sarebbe il doppio in termini di numeri» e che la Russia non avrebbe «forze e risorse sufficienti per fronteggiare questa minaccia». Per questo, ha detto, Mosca dovrebbe ricorrere ai suoi «vantaggi competitivi».

Riferendosi alla dotazione di armi, il presidente ha citato le potenze nucleari europee: «Certo, la Francia e il Regno Unito sono potenze nucleari. Ne siamo pienamente consapevoli, ma nessun altro ha il tipo di armi di distruzione che oggi ha la Russia. E questo è il nostro vantaggio competitivo».

L'intervento di Putin è arrivato due giorni dopo l'avvertimento lanciato dal ministero degli Esteri russo alla NATO e fa seguito, si osserva, alle esercitazioni tenute il mese scorso dall'Alleanza vicino a Kaliningrad, enclave russa tra Polonia e Lituania.

Fonte: Raccontiamo Città

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