Caso Regeni: Meloni difende la via diplomatica e ricorda la riapertura dei rapporti con l'Egitto sotto Gentiloni
Il giorno dopo la sentenza della Corte d’Assise di Roma, la presidente del Consiglio a Genova sottolinea che la sentenza non è definitiva e respinge l'idea di chiudere i rapporti con l'Egitto
Il giorno dopo la sentenza della Corte d’Assise di Roma sul caso Regeni, si è aperto uno scontro politico. Al centro c’è la frase con cui il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva rivendicato una linea diplomatica prudente.
"Per quello che riguarda la sentenza chiaramente noi siamo di fronte a una sentenza che non è definitiva, mancano ancora dei gradi di giudizio e all'esito di quella sentenza, alla sentenza chiaramente andrà dato seguito". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni parlando del caso Regeni a margine, a Genova, all’inaugurazione del Salone Nautico Internazionale.
"Io non sono tra coloro che ritengo che per risolvere questo problema chiudere i rapporti diplomatici con l'Egitto aiuti piuttosto crea maggiori difficoltà - ha aggiunto la Premier - e segnalo che non è stato questo governo a riaprire i rapporti diplomatici con l'Egitto è stato il governo Gentiloni quindi forse anche chi ci ha preceduto riteneva che la strada diplomatica potesse aiutare."