Diana Bianchedi si dimette: lascia il ruolo nella Nazionale e potrà votare sul commissariamento della FIGC
Le dimissioni arrivano dopo le parole del ministro Abodi; Malagò definisce l'intervento «sgrammaticato e fuori luogo»
Diana Bianchedi ha presentato le dimissioni da capo delegazione della Nazionale di calcio, decisione che le permetterà comunque di votare come vicepresidente del CONI sul possibile commissariamento della FIGC per il caso relativo al tesseramento di Giovanni Malagò.
La scelta di Bianchedi arriva dopo le parole del ministro dello Sport, Giancarlo Abodi, che aveva osservato come, se due vicepresidenti fossero sempre in disaccordo, «dovrebbero fare una scelta ricordando che il loro è un ruolo assegnato sulla base di un rapporto fiduciario». Quelle affermazioni hanno provocato il passo indietro dell’ex schermitrice, che ha detto di aver sentito i propri valori messi in discussione dal ministro.
Il presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha reagito alle esternazioni definendo l’intervento di Abodi «sgrammaticato e fuori luogo». La vicenda si inserisce nelle tensioni che circondano la FIGC, con il voto sul commissariamento che rappresenta un momento decisivo.
Sul piano sportivo, la Nazionale si è allenata in Toscana prima della partenza per Parigi, dove è attesa dalla sfida con la Francia; non saranno però sul volo nove giocatori che il ct Roberto Mancini ha lasciato a Coverciano per una gestione delle energie. La squadra, reduce da una vittoria in Turchia, resta coinvolta in un clima di incomprensioni che trascende il solo aspetto tecnico.
Come riportato, il motivo scatenante del contrasto era legato all’ultimo voto sulla Federpesi, sul quale Bianchedi e un altro vicepresidente del CONI, Alberto Di Paola, avevano espresso un iniziale disaccordo rispetto al presidente della federazione, Antonio Buonfiglio. Le dichiarazioni di Abodi su quel dissenso hanno innescato la reazione e le dimissioni di Bianchedi.