Ventenne del Salento indagata per istigazione alla violenza e odio razziale
Perquisizioni del Ros e sequestro di dispositivi informatici nell'ambito di un'inchiesta su ambienti 'accelerazionisti' online
Una giovane di 20 anni residente nella provincia di Lecce è indagata per istigazione alla violenza e all'odio razziale nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce e dalla Procura nazionale antimafia e antiterrorismo.
Nella mattinata del 1 ottobre 2026 i Carabinieri del Ros, con il supporto del Comando provinciale di Lecce, hanno eseguito nei suoi confronti un decreto di perquisizione personale, locale e informatica disposto dalla magistratura.
Secondo gli inquirenti l'attività investigativa è nata da un monitoraggio costante della rete che avrebbe permesso di individuare la giovane all'interno della cosiddetta galassia "accelerazionista" presente sul web. L'accusa è che, tramite il proprio profilo social, la ventenne abbia preso parte a chat in cui venivano promosse iniziative di matrice neofascista e neonazista.
Gli investigatori qualificano come particolarmente gravi i contenuti diffusi nei gruppi online monitorati: una continua istigazione all'odio razziale e alla commissione di atti violenti. In particolare, viene contestata la celebrazione e la glorificazione di attacchi armati all'interno di istituti scolastici, i cosiddetti "mass shooting".
L'operazione è il risultato di una complessa attività d'indagine diretta dalla Dda di Lecce sotto il coordinamento della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo. Gli investigatori stanno analizzando il materiale sequestrato durante le perquisizioni: tutti i dispositivi informatici in disponibilità della giovane sono stati posti sotto sequestro e saranno sottoposti ad accertamenti tecnici per verificare l'eventuale presenza di ulteriori elementi utili alle indagini.