Nazionale · 01 Ottobre 2026

Inflazione a settembre sale al 4,2%, spinta da energia e alimentari

Istat registra il massimo su base annua da tre anni; il governo Meloni discute con Bruxelles l'uso dei 14 miliardi per energia e difesa

L'Istat certifica che l'inflazione in Italia a settembre è salita al 4,2% su base annua, rispetto al 3,3% del mese precedente, con un aumento mensile di 0,7 punti percentuali.

I rincari sono trainati in particolare dai costi dell'energia e dagli alimentari non lavorati. Le tariffe energetiche regolamentate, come quelle del mercato tutelato, mostrano aumenti fino a quasi il 26%, mentre anche i carburanti e le tariffe nel mercato libero registrano incrementi superiori al 20%.

Il cosiddetto carrello della spesa cresce dell'1,7% (da +0,9%), e risultano in accelerazione anche i servizi ricreativi e quelli per la cura della persona. L'aumento dei prezzi rappresenta un fattore di pressione sulle famiglie e può avere effetti sui consumi.

L'esecutivo guidato da Giorgia Meloni è impegnato in trattative con la Commissione europea sull'utilizzo della clausola di salvaguardia per finanziare spese in energia e difesa. L'obiettivo indicato è impiegare tutti i 14 miliardi di euro a disposizione, dando priorità a misure legate all'energia rispetto alla difesa.

Secondo indiscrezioni di stampa citate dalla fonte, le misure collegate all'energia dovrebbero coniugare obiettivi strategici di approvvigionamento e autonomia energetica con interventi più immediati per i cittadini, come eventuali bonus per la riqualificazione energetica degli edifici.

Cruciale per il percorso decisionale è il voto in commissione Bilancio sull'extradeficit: il governo dovrà presentare, insieme al Documento programmatico di finanza pubblica, la risoluzione sull'extradeficit prima di portare la questione in Consiglio dei ministri venerdì.

Fonte: Raccontiamo Città

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