Nazionale · 30 Settembre 2026

Delitto di Garlasco, perizia integrativa: la relazione parla di difesa e di un'agonia prolungata

Relazione depositata a Pavia il 21 settembre rivede tempi e dinamica delle lesioni; la difesa di Alberto Stasi lavora alla richiesta di revisione anche sulla base di trascrizioni di intercettazioni su Andrea Sempio

La relazione medico-legale redatta dalla professoressa Cristina Cattaneo e dal co-consulente Biagio Eugenio Leone, depositata alla Procura di Pavia il 21 settembre, rivede la ricostruzione temporale e la dinamica del delitto di Chiara Poggi.

Mentre una prima consulenza aveva indicato una finestra temporale compresa tra le 7:00 e le 12:30 del 13 agosto 2007, la nuova integrazione degli atti definisce l'intervallo tra le prime lesioni e il decesso nell'ordine di decine di minuti, con un limite prudenziale non inferiore a 15–30 minuti e una stima plausibile compresa tra 30 e 60 minuti. La perizia descrive la sequenza come un evento traumatico protratto nel tempo.

L'analisi delle lesioni post-craniali, secondo la relazione, evidenzia che Chiara Poggi si è difesa: parte dei colpi è ricondotta ad azioni difensive, sia attive sia passive a protezione del corpo, escludendo che le lesioni siano riconducibili a semplici urti accidentali o a cadute.

Il collegio difensivo di Alberto Stasi, composto dagli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Renzis, è al lavoro per formalizzare la richiesta di revisione della sentenza alla luce degli elementi depositati.

Nel fascicolo della difesa è stata inserita una consulenza depositata lo scorso luglio, basata sulle trascrizioni delle intercettazioni ambientali effettuate nel 2017 sull'auto di Andrea Sempio. In particolare, nella registrazione del 9 febbraio 2017 Sempio, trovandosi da solo a bordo della propria vettura, avrebbe fatto esplicito riferimento al video intimo girato tra Chiara Poggi e Alberto Stasi, commentandone le ragioni della ripresa.

Quel passaggio è stato verbalizzato anche nell'informativa del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Milano e, secondo la difesa, proverebbe una conoscenza diretta del filmato; circostanza che Andrea Sempio ha sempre respinto.

Fonte: Raccontiamo Città

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