Nazionale · 18 Agosto 2026

INAF individua una fusione primordiale nella storia della Via Lattea: avvenuta due miliardi di anni dopo il Big Bang

Lo studio CARMA, pubblicato su Nature Astronomy, ricostruisce un antico evento di ingestione di una galassia esterna usando ammassi globulari e dati del telescopio Hubble

INAF individua una fusione primordiale nella storia della Via Lattea: avvenuta due miliardi di anni dopo il Big Bang

La Via Lattea è la galassia che ospita, tra le sue centinaia di miliardi di stelle, anche il Sole e il Sistema solare. Nonostante ciò, fino ad ora non era chiaro nei dettagli come si fosse assemblata nelle sue primissime fasi.

Un nuovo studio condotto dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) nell'ambito del progetto CARMA (Cluster Ages to Reconstruct the Milky Way Assembly) e pubblicato su Nature Astronomy individua uno dei primi «mattoni» della Galassia: una fusione con una galassia esterna avvenuta all'incirca due miliardi di anni dopo il Big Bang, in un'epoca finora avvolta nell'incertezza.

Fino a oggi la storia di formazione della Via Lattea era stata ricostruita con sicurezza solo fino a circa dieci miliardi di anni fa, l'epoca dell'incontro con Gaia-Enceladus, una galassia nana poi inglobata. Ciò che fosse accaduto nelle primissime fasi di vita della Galassia restava invece ignoto: non era chiaro se un evento di fusione con una galassia esterna avesse avuto luogo, o se l'evoluzione avesse riguardato esclusivamente stelle nate "in casa".

"Siamo partiti dall'ambizione di ricostruire la storia di assemblaggio della Via Lattea, cioè tutti gli eventi di fusione galattica che l'hanno portata al suo aspetto attuale", spiega Davide Massari, ricercatore dell'INAF e primo autore dell'articolo scientifico.

"Come traccianti abbiamo usato gli ammassi globulari: soprattutto nelle zone interne della galassia, dove l'estinzione è altissima, sono gli unici oggetti per cui possiamo ottenere misure eccellenti sia del movimento orbitale sia dell'età".

Il punto di svolta è stato lo sviluppo di un metodo, basato sui dati del telescopio spaziale Hubble, in grado di misurare l'età degli ammassi globulari con una precisione mai raggiunta prima. Con stime così precise, il team ha osservato che la popolazione di ammassi nelle zone più interne della Via Lattea si dispone lungo tre distinte sequenze in base all'età e alla metallicità: una collegata alla fusione con Gaia-Enceladus, una riconducibile alla Via Lattea originaria e una terza, intermedia, spiegabile soltanto con l'esistenza di almeno una fusione precedente e finora ignota.

Lo studio aggiunge quindi un nuovo tassello alla comprensione dei primissimi eventi che hanno contribuito all'assemblaggio della nostra Galassia, basandosi su analisi condotte da ricercatori italiani e su dati di osservazione di carattere internazionale.

Fonte: Raccontiamo Città

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