Nazionale · 30 Settembre 2026

Nuova linea arbitrale in Serie A: Orsato punta a ridurre gli interventi del VAR

Presentate all'Ibc di Lissone le direttive per arbitri più decisivi; primi dati dopo cinque giornate mostrano meno richiami al monitor e più tempo effettivo di gioco

Il designatore Daniele Orsato ha presentato all'Ibc di Lissone la sua nuova linea arbitrale, con l'obiettivo di ridurre gli interventi del VAR e valorizzare le decisioni prese dagli arbitri sul campo. All'incontro, svoltosi nella sede operativa del VAR e media center della Lega, erano presenti anche il direttore tecnico dell'AIA Domenico Messina, il componente della CAN Gabriele Gava e i principali rappresentanti del calcio italiano.

Il direttore editoriale della Lega Serie A Lorenzo Dallari ha introdotto l'amministratore delegato Luigi De Siervo e il segretario generale della FIGC Marco Brunelli, che hanno sottolineato come le nuove direttive stiano contribuendo a rendere il campionato più intenso e spettacolare. Un dato citato è l'assenza di pareggi per 0-0 nelle prime giornate del campionato.

Orsato ha spiegato la sua linea: formare arbitri più sicuri, in grado di decidere senza «nascondersi dietro i cartellini» e di gestire il rapporto con giocatori e allenatori. Il VAR resta uno strumento essenziale, ma l'intento è evitare interventi troppo dettagliati e invasivi, lasciando maggiore responsabilità a chi dirige la gara. Sulla territorialità delle designazioni si preferisce evitare arbitri della stessa sezione della squadra coinvolta, pur consentendo provenienze da città vicine. Per i falli di mano non si interverrà senza immagini certe del contatto.

Grande attenzione viene data anche alla preparazione atletica degli arbitri, ritenuta essenziale per ridurre gli errori: gli ufficiali di gara devono essere in condizione di correre per tutta la durata della partita. Il pallone con microchip, utile per verificare i tocchi, sarà introdotto in un secondo momento a causa dei costi elevati e dei tempi di produzione.

I primi dati statistici dopo cinque giornate mostrano alcune variazioni: la Serie A registra in media 59'24" di tempo effettivo giocato, quasi sei minuti in più rispetto alla scorsa stagione; tuttavia, il dato dipende in larga parte dalle nuove indicazioni dell'IFAB contro le perdite di tempo, mentre Orsato ha contribuito soprattutto alzando la soglia dei falli. La Ligue 1 resta comunque prima tra i principali campionati europei con 60'03", seguita da Liga, Premier League e Bundesliga.

La riduzione dei falli è il principale effetto della nuova linea: nelle prime cinque giornate la Serie A segna 22,74 fischi a partita, in linea con Champions e Premier League. Sono diminuiti anche i rigori, ora 5 contro i 12 della scorsa stagione, e le espulsioni, appena 2.

Minimo storico anche per l'attività del VAR: nelle prime giornate si è registrata una sola revisione al monitor e tre decisioni arbitrali cambiate, rispetto alle 14 OFR e agli 8 overrule dell'anno precedente.

Fonte: Raccontiamo Città

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