Nazionale · 30 Settembre 2026

Marco Mengoni lascia gli stadi: a Milano nasce 'Allo Sbagliato', una residency intima di 26 serate

Dal 5 novembre al 19 dicembre il cantautore trasforma il concerto in un 'salotto' per circa 500 persone: quattro sere a settimana, senza scaletta fissa, divieto di smartphone e biglietti tra 100 e 200 euro

Marco Mengoni abbandona l’idea di un nuovo grande tour negli stadi per puntare su una dimensione più raccolta e diretta con il pubblico. Alla base del progetto c’è la volontà di trasformare il concerto in un incontro, con spettatori immersi nello spazio scenico piuttosto che distanti dal palco.

Il nuovo spazio milanese si chiama "Allo Sbagliato" e ospiterà 26 serate dal 5 novembre al 19 dicembre sotto la direzione creativa dello stesso Mengoni. La venue è stata pensata per circa 500 persone: "La mia è una residency, mi pagano per due mesi poi lascio il testimone a qualcuno che verrà dopo. Sarà un club offline : saranno circa 500 persone a sera, il palco è per il pubblico e l’artista è al centro del cantiere che potrebbe però poi essere smontato".

Mengoni salirà sul palco quattro sere a settimana insieme a una band di 12 elementi, ma non è prevista una scaletta prestabilita: ogni serata potrà seguire strade diverse e svilupparsi "a briglia sciolta", in base agli umori e al mood del momento. L’intento è recuperare un rapporto più personale con il pubblico e con i musicisti.

All’interno del club convivranno musica, comicità, arte e design, in un ambiente descritto come "grande il giusto" rispetto ai grandi live a cui l’artista è abituato. Sul regolamento della serata è previsto il divieto di fotografare o filmare: "All’ingresso il telefono verrà inserito in una custodia richiudibile da tenere in tasca o in borsa e potrà essere utilizzato soltanto nelle aree predisposte in caso di emergenza".

I biglietti sono stati messi in vendita con fasce di prezzo che vanno da 100 euro per i posti in piedi, a 150 euro per i posti seduti in parterre, fino a 200 euro per 29 posti speciali; la decisione sui prezzi ha suscitato alcune polemiche. Mengoni ha motivato la scelta economica collegandola alla natura speciale dell’iniziativa e ai costi di produzione: "La vedo un po’ come una cena in un ristorante stellato una volta l’anno, è un momento speciale che deve restare nella mente. E’ bello essere un po’ scollegati e concentrarsi su suoni studiati ad hoc per la serata . Con ciò non dico che saranno lo stellato della musica ma sarà una esperienza speciale".

L’idea del salotto è nata per volontà personale dell’artista: " Nasce come regalo di compleanno dei miei 30 anni che sono stati 7 anni fa ma poi sono successe cose che non mi hanno fatto snocciolare il progetto , volevo un posto intimo per essere a contatto col pubblico e coi musicisti senza avere una scaletta serrata né movimenti studiati. Vorrei che ogni sera fosse a briglia sciolta, in base ai nostri umori e mood. Non abbiamo una linea guida, andiamo alla vecchia con le spie come negli anni Settanta".

L’iniziativa si presenta dunque come un esperimento live che punta sull’intimità e sulla condivisione diretta tra artista e pubblico, proponendo un formato alternativo ai tradizionali concerti in grandi arene.

Fonte: Raccontiamo Città

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