Omicidio a Cutro: arrestati madre e figlio accusati della scomparsa di Salvatore Giglio
I carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Daniela Rossato e del figlio Nicola Giglio
Gli arresti sono stati eseguiti questa mattina dai carabinieri su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Crotone, su richiesta della Procura locale. Le persone coinvolte sono Daniela Rossato, 60 anni, e suo figlio Nicola Giglio, 28 anni, entrambi residenti a Cutro. Le accuse contestate sono omicidio e occultamento di cadavere.
Secondo l'accusa, la vittima è Salvatore Giglio, che all'epoca dei fatti aveva 69 anni. Le indagini prendono avvio il 28 settembre 2024, quando la donna si recò alla stazione dei carabinieri di Cutro per denunciare la scomparsa del marito, che a suo dire sarebbe avvenuta una settimana prima, il 21 settembre 2024.
I carabinieri hanno condotto indagini per circa un anno, effettuando intercettazioni telefoniche e ambientali e ascoltando numerosi congiunti e persone informate sui fatti. A dicembre 2025 madre e figlio sono stati iscritti nel registro degli indagati.
Le attività investigative hanno indicato che l'uomo sarebbe stato ucciso il 21 settembre 2024 e che il corpo sarebbe stato gettato nelle acque del fiume Tacina, nella località Steccato di Cutro. Le ricerche del Ris e degli specialisti subacquei di Messina hanno incluso diversi sopralluoghi finalizzati al recupero della salma, che però non è stata individuata.
Gli investigatori hanno documentato, secondo l'accusa, ripetuti tentativi di sviare le indagini: la denuncia della scomparsa presentata una settimana dopo la presunta sparizione, presunti accordi per fornire versioni concordate alla polizia giudiziaria, l'acquisto di diversi litri di candeggina per tentare di ripulire la scena e dichiarazioni ritenute poi contrastanti e mendaci.