Bollette, Arera: nel quarto trimestre 2026 +37,3% per i clienti vulnerabili. Le utility rispondono a colpi di sconti
Per i circa 3 milioni in maggior tutela la spesa annua sale a 665 euro; Eni lancia uno sconto del 30% e scatena repliche di Enel e A2A
Arera ha comunicato che nel quarto trimestre del 2026 la bolletta elettrica per i circa 3 milioni di clienti vulnerabili ancora serviti nel regime di maggior tutela subirà un aumento del 37,3% rispetto al trimestre precedente.
L'incremento è attribuito alla crescita dei prezzi all'ingrosso dell'energia e alle tensioni sui mercati internazionali delle materie prime energetiche. L'Autorità sottolinea che l'instabilità geopolitica continua a incidere sulle quotazioni del gas naturale, fattore che influenza il prezzo dell'elettricità.
Secondo Arera, la spesa annuale per l'utente tipo vulnerabile raggiungerà i 665 euro, in aumento del 9,3% rispetto al 2025. Dal primo ottobre il prezzo di riferimento dell'energia salirà a 43,43 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse.
L'annuncio ha riacceso il dibattito sulle misure per limitare l'impatto sulle famiglie più esposte. In questo contesto Eni, tramite Plenitude, ha presentato una promozione che prevede uno sconto del 30% sulle nuove offerte luce e gas per chi aderisce entro il 24 ottobre, con un prezzo bloccato per due anni e un risparmio stimato di circa 100 euro l'anno sia sull'elettricità sia sul gas.
La mossa di Eni ha ricevuto repliche immediate dai principali concorrenti. Enel ha sostenuto di offrire già da mesi l'offerta più conveniente tra i grandi operatori, con un risparmio stimato fino a 200 euro l'anno per famiglia rispetto ai livelli del mercato all'ingrosso. Anche A2A ha rivendicato di aver anticipato il mercato con formule che consentono di bloccare per un lungo periodo il prezzo dell'energia prodotta da fonti rinnovabili.
Osservatori economici, tra cui Il Sole 24 Ore, hanno evidenziato come il ritorno delle tensioni sui mercati del gas stia riportando al centro la protezione dei consumatori più esposti in vista della stagione invernale. Le associazioni dei consumatori hanno espresso preoccupazione per i nuovi dati di Arera e hanno chiesto interventi di sostegno al governo.
Sul fronte politico e sindacale il confronto è tra misure temporanee di calmierazione dei prezzi e richieste di interventi strutturali sugli extraprofitti delle società energetiche. Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha ribadito che "solo interventi permanenti sul mercato dell'energia possono garantire una riduzione duratura dei costi per famiglie e imprese".
L'esecutivo non esclude nuovi aiuti: il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha confermato che, alla scadenza dell'attuale riduzione delle accise sui carburanti prevista per il 6 ottobre, continueranno forme di sostegno attraverso il meccanismo delle cosiddette "accise mobili".