Nazionale · 29 Settembre 2026

Raid su un edificio dell'Accademia delle Scienze a Kiev, Mosca aumenta l'organico militare e cresce la tensione su Kaliningrad

Un attacco con droni colpisce l'Accademia delle Scienze della capitale; Putin invia un emissario a Washington e firma un decreto per ampliare le forze armate oltre 2,4 milioni

Attimi di panico e distruzione hanno segnato il centro di Kiev, dove un attacco condotto con droni ha centrato lo storico edificio dell'Accademia delle Scienze della capitale. Le immagini diffuse mostrano fiamme alte, fitti fumi neri e dipendenti intrappolati all'interno della struttura che cercavano di mettersi in salvo calandosi dalle finestre con l'aiuto delle scale d'emergenza dei vigili del fuoco. Tra i sopravvissuti c'è Ihor, che ha raccontato l'angoscia vissuta e la paura di non farcela a causa delle porte rimaste bloccate. Il bilancio accertato nella capitale è di un morto e 17 feriti. L'attacco si inserisce in una campagna di bombardamenti che Mosca ha intensificato anche su altre città strategiche, tra cui Odessa e Dnipro.

Sul fronte diplomatico e strategico, Vladimir Putin sembra seguire un doppio binario. Da una parte ha inviato a Washington il proprio emissario speciale Kirill Dmitriev per avviare colloqui volti a sondare le condizioni per una possibile fine della guerra; dall'altra il Cremlino ha firmato un decreto per portare l'organico complessivo delle forze armate russe a oltre 2,4 milioni di persone.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reagito duramente, accusando Mosca di pianificare una nuova mobilitazione che comprenderebbe anche l'impiego sul campo di diecimila militari nordcoreani. Zelensky ha inoltre espresso gratitudine verso il Belgio, confermando l'arrivo di tre caccia F-16 entro la fine dell'anno per rafforzare la difesa aerea ucraina.

Le forniture di armamenti occidentali hanno inasprito lo scontro verbale con Mosca: il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha affermato che l'Europa sta conducendo una guerra diretta contro la Russia. Contestualmente, Putin ha criticato le manovre militari alleate nei pressi dell'exclave di Kaliningrad e ha ammonito che, se necessario, il territorio verrà difeso ricorrendo all'intero arsenale, alludendo in maniera esplicita all'opzione nucleare.

La Nato ha subito respinto le accuse: tramite un portavoce l'Alleanza ha negato qualunque atteggiamento belligerante, sostenendo che non esiste una minaccia all'integrità territoriale russa e ribadendo la natura difensiva dell'organizzazione.

Fonte: Raccontiamo Città

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