Burnham: “Per troppo tempo sulla strada sbagliata”, promesse di rivedere i rapporti con l’Ue
Al congresso laburista di Liverpool il primo discorso da premier: critica alla Brexit, vertice con Bruxelles entro l’anno e misure economiche e sociali interne
Parlando al congresso laburista di Liverpool, Andy Burnham ha aperto il suo primo discorso da primo ministro con un durissimo atto d’accusa verso le politiche degli ultimi decenni, citando deindustrializzazione, deregolamentazione, privatizzazioni, austerità e la Brexit come cause di un paese «governato da interessi particolari» e con «troppi territori lasciati alla deriva». Burnham ha detto che «la gente vuole speranza» e che la promessa del suo governo è «rompere con la direzione intrapresa negli ultimi 40 anni» per costruire «una nuova economia e una nuova politica». L’ex sindaco di Manchester è diventato premier lo scorso luglio, risultato favorito anche dai sondaggi favorevoli al suo approdo a Downing Street, rileva il discorso.
Sulla Brexit Burnham è stato esplicito: ha affermato che l’uscita dall’Ue ha fatto «più male che bene» al Regno Unito e ha annunciato la volontà di adottare «un nuovo approccio» ai rapporti con Bruxelles. Ha ricordato che entro l’anno si terrà un vertice tra Regno Unito e Ue durante il quale uno dei temi all’ordine del giorno sarà «come collaborare al meglio in materia di immigrazione». Burnham ha detto inoltre che il governo cercherà di assicurare «vantaggi alle industrie britanniche più danneggiate dalla Brexit» e che il vertice servirà anche per illustrare «le diverse opzioni per la relazione a lungo termine della Gran Bretagna con i nostri partner europei», citando sulla stampa le possibilità che includono l’ingresso nel Mercato unico o una riadesione completa.
Sul piano della politica estera il premier ha ribadito un impegno «incrollabile» nelle alleanze, nel rafforzamento della difesa e nel «sostegno all’Ucraina», citando la necessità di rispondere alle minacce da Russia e Iran. Burnham ha inoltre reclamato un’azione più decisa a favore della «soluzione dei due Stati» per il conflitto israelo-palestinese, auspicando uno Stato di Palestina accanto a Israele.
Tra le misure interne annunciate, Burnham ha confermato che da giovedì l’IVA verrà detratta dalle bollette dell’elettricità. Ha poi confermato che da gennaio il prezzo massimo dei viaggi in autobus in Inghilterra sarà limitato a 2 sterline. Sul fronte idrico ha annunciato che la ministra dell’ambiente Angela Eagle presenterà al Parlamento una versione rafforzata del disegno di legge sull’acqua, con l’obiettivo di abrogare «il divieto ideologico di Margaret Thatcher sulla proprietà pubblica dell'acqua», rafforzando il controllo pubblico e attribuendo maggiori poteri ai sindaci per controllare il settore. Burnham ha anche detto che il governo intende introdurre una legge che consenta al pubblico di rafforzare il controllo sulle aziende idriche e ha anticipato che una riforma del sistema elettorale è nelle intenzioni del suo esecutivo, ma rinviata alla prossima legislatura.
Il premier ha chiuso il suo intervento con un ricordo personale, mostrano commozione nel raccontare la morte recente del padre, un vecchio militante laburista colpito dall’Alzheimer, che non ha saputo della nomina del figlio a primo ministro.